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martedì, 16 Agosto 2022

Nuovo decreto anti-Covid: cosa cambia da oggi?

15.03.2021 – 09.07 – Con il via libera del Consiglio dei ministri al nuovo decreto legge anti-covid, a partire da oggi, lunedì 15 marzo, fino al 6 aprile, vengono introdotte nuove misure per contrastare la diffusione del contagio in Italia.
Innanzitutto, cambiano le modalità di passaggio delle regioni in fascia rossa: i territori con più di 250 casi settimanali ogni 100mila abitanti passeranno infatti automaticamente nella zona di rischio più alta. In questi territori viene prevista la didattica a distanza e la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, nonché il solo servizio per asporto e a domicilio per bar e ristoranti, e la chiusura dei negozi “non essenziali”, con il divieto di spostamenti al di fuori della propria abitazione se non per motivi di lavoro, salute o necessità.

Per quanto concerne il periodo delle festività pasquali – dal 3 al 5 aprile – le misure da fascia rossa saranno estese a tutto il territorio nazionale, in questo caso sarà però possibile spostarsi all’interno della propria regione verso una sola abitazione privata (abitata) una volta al giorno, nel limite di due persone.
Inoltre, con il nuovo provvedimento “scompare” di fatto la zona gialla, poiché anche per i territori che si collocano in questa fascia di rischio verranno comunque applicate le regole da zona arancione. In questo caso le singole regioni potranno individuare sul proprio territorio le aree da portare in zona rossa, nel caso in cui l’incidenza dovesse superare la soglia dei 250 casi settimanali per 100 mila abitanti, o nel caso in cui venisse riscontrata una presenza di varianti di SARS-CoV-2 tale da dover prevedere misure più restrittive.

Novità anche sul fronte dei congedi parentali, indispensabili con l’ingresso di buona parte delle regioni d’Italia in fascia rossa e la conseguente chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Nel decreto viene infatti previsto lo stanziamento di 290 milioni per i congedi parentali che saranno retroattivi – dal 1° gennaio – e retribuiti al 50 per cento per chi ha figli minori di 14 anni, mentre dai 14 ai 16 anni saranno fruibili ma senza retribuzione. In alternativa, per chi ha figli al di sotto dei sedici anni si prevede il diritto allo smartworking, mentre per i lavoratori autonomi, gli operatori sanitari e le forze dell’ordine viene invece previsto un bonus baby sitter fino a 100 euro alla settimana.

n.p

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