L’importanza della Memoria e del Ricordo guardata con gli occhi di alcuni ragazzi dell’Istituto Perco

11.06.2021 – 09.00 – “I giovani sulle tracce della Memoria”, il progetto finanziato dal Comune di Gorizia e dalla collaborazione con la scrittrice Stella Nosella, l’illustratrice Marianna Balducci e l’associazione “Librilliamo”, è incaricato di promuovere, tra le giovani generazioni, i principi e valori basati sull’importanza della Memoria e del Ricordo come la libertà, la democrazia e il rispetto dei diritti umani, quali strumenti attivi per scongiurare il rischio di regressioni culturali. Gli alunni delle classi 1C, 3A, 3B e 3C dell’Istituto Comprensivo Perco di Lucinico hanno partecipato con molto entusiasmo all’iniziativa proponendo un’idea che sembra originale: “La Memoria carburante di nuove storie”. Una riflessione sulla Memoria che non resta congelata ma che può mutare in nuove storie che fanno rivivere il passato per costruire un futuro migliore.

I ragazzi hanno proceduto ispirandosi al progetto “I Remember Wall – Il muro del ricordo” dello Yad Vashem, il Museo della Shoah di Israele, che raccoglie foto e brevi notizie dei deportati nei campi di concentramento. Ognuno di loro ha inserito il proprio nome il quale, è stato associato, casualmente, al nome di una delle vittime dell’Olocausto di cui si faranno custodi. Dopo una breve indagine sui tratti del loro volto, le espressioni e gli abiti, gli allievi hanno provato ad immaginare quali sogni potessero scaldare i loro animi, quale futuro avrebbero vissuto se la vita non fosse stata brutalmente strappata loro.

Così, hanno preso vita dei nuovi personaggi, semplicemente applicando sulla fotografia un foglio di acetato trasparente, sul quale sono stati tracciati, con un pennarello nero, particolari che riconducessero il soggetto al suo “futuro” raccontato in una breve storia trascritta accanto ad ogni foto. Ora, invece, quei lontani volti anonimi sono patrimonio della memoria che vivono in ognuno di noi: per i ragazzi «è stata un’importante occasione di crescita, un’attività dal profondo valore» perché si sono sentiti quasi “responsabili” del futuro di queste persone, reso possibile grazie ad un’iniziativa «che è stato bello condividere con le altre classi».

a.b