Slovenia: “Senza il 70% di vaccinati chiudiamo tutto in autunno”

07.07.2021 – 10.00 – Mentre la campagna vaccinale in Friuli Venezia Giulia raggiunge buoni numeri, pure a fronte di problematiche relative ai sanitari che si rifiutano e alla fascia 60-69, anche in Slovenia si registrano difficoltà nell’andamento delle vaccinazioni, parallele alle inoculazioni in corso in Croazia. Il premier Janez Janša ha esortato a questo proposito la popolazione a vaccinarsi contro il Coronavirus, affermando che se non si raggiungerà la soglia del 70%, il paese andrà incontro a nuovi lockdown in autunno.
“Se non raggiungiamo una quota di vaccinati pari al 70% della popolazione entro la fine dell’estate, chiuderemo tutto in autunno“, ha avvertito durante l’assemblea nazionale a ridosso della sessione plenaria di lunedì.
“Questo è l’unico modo per evitare di far approvare leggi che rendano i vaccini obbligatori per determinate categorie”, ha avvertito.
La Slovenia aveva fissato il target del 60% della popolazione vaccinata con entrambe le dosi per l’inizio dell’estate, ma allo stadio attuale solo il 39% della popolazione ha ricevuto la prima dose e appena il 33% è stata completamente vaccinata.
Janša ha notato che in Slovenia, come in altri paesi europei, si è “vittime di una certa convinzione… che altri verranno vaccinati e io sarò in quel 30% che non ne avrà bisogno [a causa dell’immunità di gregge n.d.r.)”.
Mentre per quanto concerne i tamponi scontati dal governo e/o gratuiti, il premier si è domandato, perchè chi è vaccinato debba pagare con le proprie tasse i tamponi da effettuare per i no vax. Il discorso è poi proseguito con le consuete polemiche sull’opposizione, ma la minaccia di un nuovo lockdown è tra le prime da parte di un governo europeo, eccezion fatta per le ipotesi dei virologi “da salotto”.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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