Corso Italia: Finita la sperimentazione si ritorna al doppio senso.

14.09.21-08.01- Ho sempre detto, scrive in un comunicato il Sindaco Ziberna, che l’attivazione del senso unico in Corso Italia sarebbe stata una sperimentazione e così è stato, nonostante chi, in buona o mala fede, abbia voluto far credere diversamente ai cittadini dichiarando si trattasse di una scelta definitiva, dettata addirittura dal capriccio. Oggi la sperimentazione, che doveva protrarsi per un anno, poi ridotto a sei mesi, si è conclusa: i cittadini hanno potuto “toccare con mano” i cambiamenti introdotti e siamo quindi chiamati, tutti insieme, a valutare i loro effetti e trarre le considerazioni del caso.

Ci sono alcuni aspetti preliminari che è bene chiarire ancora una volta. Il primo riguarda il fatto che le piste ciclabili devono essere attivate, sia perché i finanziamenti per la riqualificazione di Corso Italia sono stati erogati con questa finalità, sia perché è oggi impensabile rinunciarvi in quanto va favorita la mobilità, anche urbana, su due ruote e nella massima sicurezza.

L’altro elemento, aggiunge il sindaco del capoluogo Isontino, da non dimenticare, è legato, da una parte alla realizzazione del piano del traffico e del biciplan e, dall’altra, alla necessità di rilanciare il principale asse commerciale della città in forte affanno ben prima dell’attivazione del senso unico. Il terzo elemento, collegato agli altri due, riguarda le grandi opportunità economiche e turistiche legate alla Capitale europea della cultura che ci impongono di preparare il nostro territorio all’accoglienza di centinaia di migliaia di turisti che a Gorizia mangeranno, dormiranno, spenderanno soldi nei negozi, useranno auto, mezzi pubblici, biciclette e altri mezzi: dovremo pertanto essere capaci di far trovare loro una città accogliente e funzionale, in grado di dargli motivo di tornarci anche negli anni successivi. Quindi la questione viabilità sarà solo uno degli aspetti nel quadro generale di riqualificazione complessiva della città.

Partendo da questi presupposti, analizziamo cos’è accaduto durante la sperimentazione. Si sono formati diversi gruppi di pensiero, che hanno dibattuto su giornali e sui social ed è stato anche proposto un sondaggio dal quotidiano Il Piccolo che ha evidenziato la molteplicità delle opinioni: il 51,1% dei voti validi è andata all’opzione del ritorno al doppio senso di circolazione e piste ciclabili direttamente sui controviali, in coabitazione con pedoni, sedie, tavolini ed eventuali gazebo dei bar; la percentuale complessiva di chi auspicava il mantenimento della corsia unica, seppure con correttivi, è arrivata al 46,27%.

I rappresentanti di questi gruppi sono stati ascoltati dalla commissione consiliare chiamata ad attuare una sintesi fra le diverse posizioni. Continua poi Il Sindaco che ringrazia il presidente della Commissione Cosma per l’importante opera svolta. Purtroppo non è stato possibile raggiungere tale auspicato obiettivo: c’è infatti chi è convinto che il senso unico vada bene così, chi vorrebbe togliere una fila di parcheggi e chi invece realizzare le piste ciclabili sui controviali tornando al senso unico.

Avevamo pensato di realizzare un sondaggio ad hoc per far emergere la posizione maggioritaria, ma questo avrebbe significato spaccare la città in un momento in cui di tutto abbiamo bisogno tranne che di inutili divisioni. Abbiamo conseguentemente deciso, alla luce di tutte queste considerazioni, di ascoltare la gente attraverso i canali che si utilizzano con la realizzazione dei piani urbanistici, come lo sono il piano del traffico e il biciplan.

Nel frattempo si tornerà al doppio senso di circolazione e saranno realizzate in sicurezza le piste ciclabili sui controviali. Dovremo però assicurare a ciclisti e pedoni di potersi muovere sui controviali in reale sicurezza, diversamente da quanto accaduto sino ad ora, adottando tutte le misure che saranno ritenute più adeguate.

Questo ci darà modo di fare un confronto e verificare concretamente questa soluzione. Ciò mentre proseguirà l’iter per la realizzazione del parcheggio di via Manzoni che sta conoscendo rallentamenti a causa dell’aumento di prezzi delle materie prime.