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martedì, 5 Luglio 2022

Gorizia non ci sta, continua la protesta per scongiurare la chiusura della biblioteca

21.06.2022 – 11.00 – Dopo quasi 200 anni di storia la Biblioteca statale Isontina rischia la chiusura. Si tratterebbe di un evento drammatico dal punto di vista storico-culturale e lavorativo per la città e, pertanto, nella mattinata di ieri le sigle Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Pa e Confsal Unsa hanno proclamato uno sciopero dalle 10 alle 12.
I sindacati, affiancati da tutti i 14 dipendenti del Palazzo Werdenberg, hanno spiegato quanto fosse necessaria una protesta di questo tipo, specificando, insieme al rappresentante dei lavoratori, che non si sarebbe trattata di una protesta di carattere economico ma di una manifestazione volta a evidenziare l’importante carenza di personale in quasi tutti i settori dell’Amministrazione e, in modo particolare, nell’area Bibliotecari.
Il segretario regionale Unsa Confsal, Enrico Acanfora, ha poi manifestato la propria amarezza nei confronti del ministero incapace, a suo avviso, di fornire un adeguato supporto all’istituzione.
Anche la candidata sindaco Laura Fasiolo ha preso parte alla manifestazione contattando direttamente il ministro Franceschini, il quale ha risposto “sto seguendo personalmente la vicenda, ma non posso darti certezze finché non le ho“.
Trovare una soluzione è alquanto difficile ma dopo la nomina a direttore pro-tempore di Luca Caburlotto, sovrintendente archivista regionale, non sono di certo mancate le proposte, tra le quali spicca quella dello stesso Ancafora che ha affermato “Bandire un concorso è problematico perché servono quattro anni e l’unica ipotesi sarebbe quella di creare una collaborazione con la biblioteca civica, con il Comune di Gorizia e una cooperativa esterna che potrebbero assumere bibliotecari, ma sono accordi che deve fare il direttore”.
Mancano solo tre anni alla realizzazione del progetto GO2025 e una città come Gorizia non può permettersi di perdere un’istituzione come la Biblioteca Isontina, sebbene attualmente non sembrano emergere soluzioni a livello statale.
Questo punto in particolare è stato ripreso in seconda battuta dall’assessore regionale alla cultura Tiziana Gibelli che, dopo aver espresso la propria vicinanza ai lavoratori, ha dichiarato “Non vorremmo arrivare all’appuntamento con Go!2025 con la Biblioteca statale chiusa o solo parzialmente aperta. Non si pretendono soluzioni immediate, ma la definizione di un orizzonte certo per l’unica biblioteca statale in Italia che nel 2025 sarà inclusa in una capitale Europea della Cultura”.

[a.f]

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