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venerdì, 19 Agosto 2022

Doppio appuntamento con l’arte: a Sagrado la figura di Klimt

29.06.2022 – 08.35 – Due nuovi appuntamenti per il progetto “Il cuore non dimentica – mestieri, tradizioni, ricordi, legami che rimangono incancellabili in noi”, idea sviluppata dalle associazioni di volontariato I Ferai de la Rosta, l’Associazione Culturale Bisiaca, il Circolo Culturale di Sdraussina, la Pro Senectute di Sagrado, l’Auser di Fogliano e Sagrado e l’Amministrazione comunale di Sagrado.

Venerdì 01 luglio alle ore 21.00 l’incontro gratuito – a ingresso libero nell’area “Milleluci” retro-sede municipio di Sagrado – con Marina Bressan accompagnato da letture a cura di Ilario Demartin: “Nel segno di Klimt ver sacrum e la Secessione Viennese”. La Vienna a cavallo tra Ottocento e Novecento, epicentro di una vasta disgregazione politica e sociale, diventò “laboratorio della fine del mondo” secondo Karl Kraus, luogo deputato alla “gaia apocalisse”, grandioso esperimento culturale, i cui protagonisti, le figure più eminenti della scienza e dell’arte, proposero itinerari artistici e intellettuali per affrontare la crisi dell’uomo contemporaneo. Nei salotti d’epoca e negli eleganti caffè, grandi artisti come Freud, Schnitzler, von Hofmannsthal, Schiele, Mahler e Klimt – solo per citarne alcuni – diedero vita ad opere in grado di palesare il piacere, il desiderio, l’angoscia e la paura, in un brillante intreccio tra Sogno e Realtà, Eros e Morte. Nel segno di Klimt nasce un’arte nuova, la Secessione Viennese, che, nonostante il nome, non voleva rompere con il passato, ma diventare un punto di riferimento tra tradizione e futuro e di apertura all’internazionalità.

Venerdì 08 luglio alle ore 21.00, invece, il secondo incontro con Marina Bressan e le letture di Ilario Demartin: “Gustav Klimt e le sue donne”. Chi erano le donne amate da Klimt? Chi si celava dietro i ritratti che tutti conoscono e che rapporto sussisteva tra loro e l’artista? Committenti, donne dell’alta borghesia, muse, modelle, ma anche la madre, le sorelle, la cognata e l’amata nipotina, nonché la compagna della sua vita: Emilie Flöge. Una vita scandita dalle stagioni: l’inverno a Vienna nell’atelier con le modelle e le madri dei suoi figli o nei salotti della Vienna bene; l’estate in compagnia di Emilie, della cognata e della nipotina Helene. Klimt celebrò la donna sensuale, l’erotismo era infatti per l’artista, amato e ricercato, “la porta per il paradiso”.

[a.b]

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