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venerdì, 19 Agosto 2022

Grado, la tradizione del Perdòn de Barbana continua a coinvolgere fedeli e turisti

Come da consuetudine anche quest’anno la comunità di Grado ha mantenuto la propria solenne promessa con il Perdòn de Barbana.
Nella mattinata di ieri, 3 luglio, il monsignor Paolo Nutarelli ha guidato il corteo, partito dalla Basilica di Sant’Eufemia, fino al Porto Mandracchio dove ha ceduto la propria funzione all’arcivescovo di Gorizia.
Il monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli ha così capeggiato la manifestazione fino all’isola di Barbana, luogo in cui ha celebrato la messa all’aperto.
Protagonisti della processione votiva le centinaia di fedeli, presenti soprattutto alla partenza dal Porto, ma anche numerosi sodalizi locali come i Portatori della Madonna di Barbana, i Marinai, la Croce Rossa, la S.O.G.I.T. e i Donatori di Sangue.
Rientrata la processione sull’Isola, c’è stato in basilica il canto del Te Deum e la benedizione eucaristica conclusasi con i calorosi ringraziamenti del monsignor Nutarelli.

ll Perdòn de Barbana è la principale tradizione religiosa di Grado che vede le sue origini nel lontano 1237, anno in cui i gradesi, guidati dal Patriarca Leonardo Querini, diedero vita a questo corteo volto a ringraziare la Madonna per la fine dell’epidemia di peste.
Da allora, ogni prima domenica di luglio, viene celebrata l’Immacolata con una processione votiva durante la quale la statua della Madonna degli Angeli viene trasportata, accompagnata da un suggestivo corteo di barche, dalla Basilica di Sant’Eufemia all’isola di Barbara, luogo in cui sorge l’antico santuario mariano.
Il suggestivo corteo si è riconfermato anche nel 2022 tra le tradizioni più sentite a livello regionale con una grande affluenza e partecipazione di fedeli, associazioni e un buon numero di turisti.

[a.f.]

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