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venerdì, 19 Agosto 2022

Gorizia, arriva l’app degli esperti del “fai da te”

28.07.2022 – 09.00 – L’iniziativa Taskrabbit arriva a Gorizia portando con sé un notevole ventaglio di possibilità per il territorio: l’Isontino, attraverso l’applicazione utile a mettere in contatto chi necessità di una mano con i lavori domestici con lavoratori competenti e affidabili detti tasker, potrà infatti giovare di una notevole promozione del settore fai da te e della micro-imprenditorialità.
Ma in cosa consiste? L’attività dei tasker, disponibile in oltre 40 categorie, deve mantenere degli standard di affidabilità e competenza ai clienti che, già prima dell’esecuzione dei lavoretti, potranno concordare con i lavoratori tariffe e eventuali mance. Tra le prenotazioni più richieste dagli italiani spiccano il montaggio e assemblaggio mobili, una mano per i traslochi e piccole riparazioni domestiche.
Begüm Zarmann, Managing Director di Taskrabbit Europe, si è detto soddisfatto dei primi risultati provenienti in campo globale, dove la crescita risulta essere ormai ben avviata,   ma soprattutto a livello italiano: qui il progetto, controllato da INGKA Group (IKEA), pare funzionare ma è tutto in divenire. Tuttavia a seguito di questa prima presentazione, maggiori dati sono presenti sul sito ufficiale dell’azienda, viene naturale porsi alcune domande.

Innanzitutto è lecito domandarsi: si tratta dell’idea giusta per risollevare la piccola economia locale? La risposta, visti i casi italiani di Roma e Milano, pare essere positiva, molti sono infatti i lavoratori ma soprattutto i clienti soddisfatti dall’iniziativa.
Viene tuttavia anche da chiedersi: questo progetto saprà ritagliarsi il proprio spazio nel mercato senza danneggiare altri settori? Una questione decisamente più spinosa; mentre applicazioni come Just Eat e Deliveroo, celebri iniziative di consegna a domicilio, non hanno influenzato particolarmente il mercato inventando da zero un mestiere del tutto assente prima, progetti come Uber o Bla bla car garantendo servizi di trasporto privato di persone hanno in parte intaccato l’attività dei tassisti causando in passato ingenti polemiche e dispute.

Tuttavia la concorrenza delle innovative app non termina sempre con la morte di uno o dell’altro settore: è proprio il caso di Uber stesso che, dopo l’iniziale messa al bando da parte dei tassisti italiani, è riuscita, nello scorso mese di maggio, a trovare un accordo con il consorzio ItTaxi inserendo all’interno della propria piattaforma tutti i guidatori autorizzati.
L’avvento di questa nuova applicazione danneggerà o meno il settore della manodopera? Sarà possibile una convivenza come nel caso Uber? Solo il futuro potrà fornirci la tanto attesa risposta.

[a.f.]

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