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venerdì, 19 Agosto 2022

Dalla politica all’università, tutto il FVG saluta Monestier

01.08.2022 – 19.00 | La scomparsa del direttore de “Il Piccolo” e de “Il Messaggero Veneto” Omar Monestier ha sconvolto l’intera comunità del Friuli Venezia Giulia. Da ogni settore della società, dalle istituzioni alla politica, fino al mondo dello sport, sono arrivati moltissimi messaggi di cordoglio per il numero uno dei due quotidiani della nostra regione, sia a mezzo note stampa che tramite i social. Già il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, aveva espresso il suo cordoglio in mattinata, come anche il governatore Massimiliano Fedriga e il sindaco di Udine, Pietro Fontanini. A loro si sono aggiunti via via moltissimi esponenti della politica, del mondo delle istituzioni, delle associazioni e dello sport.

Un commosso ricordo di Monestier è arrivato dal sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna: “Una persona di grande intelligenza, acuto e conoscitore della società come pochi. Amava profondamente il suo mestiere – scrive il primo cittadino – e raramente ho visto tanta stima e tanto apprezzamento come nei suoi confronti da parte dei giornalisti dei due quotidiani che dirigeva. Il mondo del giornalismo perde un grande punto di riferimento e non sarà facile sostituirlo. In questi anni eravamo diventati amici ma mai, per questo, era venuto meno al suo senso di imparzialità, anche nelle valutazioni politiche.”. “Il Friuli Venezia Giulia perde un grande direttore, persona di cultura, legato profondamente alla terra friulana e a quella giuliana, che ha saputo rappresentare nei suoi risvolti più complessi e autentici nelle pagine dei due quotidiani locali” ha invece commentato il sindaco di Monfalcone, Anna Maria Cisint, che ha poi raccontato il proprio personale ricordo del compianto direttore dei due maggiori quotidiani regionali: “Resto incredula per questa perdita che lascia un vero vuoto nella nostra comunità per le tante occasioni nelle quali con la sua partecipazione ha arricchito molti nostri incontri, a cominciare dal nostro appuntamento letterario Geografie, ma anche un vuoto personale per la disponibilità a quei confronti costanti che abbiamo avuto, talvolta anche accese, sulle questioni del territorio e della regione, con il suo spirito aperto a conoscere e approfondire le diverse questioni, appassionato e partecipe ai problemi e schietto nel fornire la propria opinione e i suoi consigli più opportuni, a volte originali. Dialogare con lui, anche se solo telefonicamente, aveva sempre elementi di reale concretezza.”.

Al coro del cordoglio si è unita anche l’intera Giunta regionale. Il vicegovernatore regionale, Riccardo Riccardi, ha parlato di “un amico con il quale si discuteva spesso anche avendo, a volte, opinioni diverse, ma comunque con quella onestà intellettuale che gli era innata.”. Stefano Zannier, assessore alle Risorse agroalimentari, ne ha messo in luce in particolare “la personalità di grande cultura e umanità”, mentre Sergio Emidio Bini, delegato alle attività produttive, vedeva in Monestier “un punto di riferimento per l’informazione, un professionista che ha saputo distinguersi per competenza e rigore, un direttore vicino alle comunità, sempre in dialogo con il territorio e la gente del nostro Friuli Venezia Giulia”. Per l’assessore alle Finanze, Barbara Zilli, Monestier ha avuto il grande merito di aver “saputo alimentare un costante e proficuo dibattito tra le forze politiche, le categorie e i soggetti portatori di interesse”, mentre Alessia Rosolen, assessore a Lavoro, Università e Ricerca, ha evidenziato “la forza della responsabilità verso la società regionale”. Graziano Pizzimenti, assessore alle Infrastrutture e Territorio, ha definito Monestieri “persona equilibrata, disponibile, attenta all’evoluzione del territorio, e soprattutto profondo conoscitore della politica e della economia regionale”, mentre da Sebastiano Callari, assessore al Patrimonio, lo ha definito “un esempio a cui molti operatori dell’informazione dovrebbero guardare”. Pierpaolo Roberti, assessore alle Autonomie locali, ne ha messo in evidenza “la capacità di raccontare un territorio attraverso i suoi protagonisti, coordinando armoniosamente due redazioni con il compito di dare conto della cronaca di due territori diversi ma complementari”, mentre Fabio Scoccimarro, assessore alla Difesa dell’ambiente, ha espresso il proprio rammarico per “un rapporto professionale e umano che oltre che proficuo avrebbe dovuto essere longevo”. L’assessore alla cultura, Tiziana Gibelli, invece, lo ha ricordato attraverso un aneddoto risalente a quando, durante un confronto un po’ vivace, come talvolta accadeva, il direttore le aveva scherzosamente fatto notare come le parole non le mancassero mai.

Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale, lo ha definito “un direttore esemplare: serio, competente e attento al territorio. Curioso, acuto ed equilibrato, sempre pronto ad approfondire. Un vero giornalista, che concedeva a tutti il doveroso spazio ma che poi non temeva di manifestare apertamente le proprie idee”, esprimendo il cordoglio proprio e dell’intera assemblea legislativa regionale. Anche i vari gruppi consiliari hanno voluto esprimere il proprio cordoglio. “Omar Monestier assicurava quella serenità di giudizio e quella lungimiranza di visione che garantivano una stampa libera e seria” ha ricordato il gruppo di Fratelli d’Italia, e la Lega lo ha definito “una persona seria e perbene, un professionista rigoroso, competente e legatissimo al suo territorio”, mentre Forza Italia ha detto che “se ne è andato un giornalista colto, preparato e attento alle evoluzioni politiche ed economiche della nostra regione e delle sue comunità locali”. Per il gruppo dei Cittadini, Monestier è stato “Un grande giornalista che ha dato voce alla comunità regionale e raccontato con cura e attenzione un territorio molto complesso”, mentre il Patto per l’Autonomia lo ricorda come “giornalista e direttore attento, con capacità di analisi ed equilibrio non comuni, ne ricordiamo l’acume, l’intelligenza e la grande professionalità”. Il MoVimento 5 Stelle parla del “profondo vuoto nel mondo dell’informazione” dalla scomparsa di Monestier, mentre per il Gruppo Misto “è stata una figura di giornalista molto importante per la nostra regione, sempre impegnata a riaffermare i valori democratici”. Diversi esponenti del Partito Democratico lo hanno ricordato per le sue qualità, dalla schiettezza alla serietà, passando alla capacità di essere interlocutore con una forte attenzione al territorio. Per Italia Viva, con Monestier perdiamo “un grande professionista, fine e acuto osservatore della realtà regionale a cui si è sempre dedicato con serietà e passione”.

Nell’esprimere il cordoglio per la scomparsa, Federmanager FVG ha voluto ricordare che “Monestier aveva partecipato, lasciando, ancora una volta, un segno di elevata visione futura all’ultima #assemblea di Federmanager FVG”. “La regione perde un professionista riconosciuto per serietà, competenza e passione” è invece il messaggio di Confesercenti FVG, per il tramite del suo vicepresidente Marco Zoratti. Copagri FVG, rappresentata dal presidente Valentino Targato, ha invece ricordato Monestier come “persona molto attenta alle istanze dell’agricoltura, del quale vogliamo ricordare la grande serietà, nonché la competenza e la correttezza, tutti tratti distintivi del suo carattere e del suo operato professionale, grazie ai quali era diventato un vero e proprio punto di riferimento per il giornalismo e per la politica regionale”. Anche UIL FVG, tramite il segretario Matteo Zom, ha ricordato Monestier: “Solo una settimana fa ne abbiamo apprezzato la professionalità al nostro Congresso regionale, dove ha moderato con la competenza che lo contraddistingueva la tavola rotonda sul lavoro e l’economia regionale. Oggi ne dobbiamo piangere l’improvvisa scomparsa”.
[E.R.]

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