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mercoledì, 28 Settembre 2022

Monfalcone, piscine alle storiche Terme: il rilancio per una risorsa preziosa

09.08.2022 – 10.10 – Presso le storiche Terme Romane di Monfalcone saranno realizzate delle piscine d’acqua termale. Il progetto, che prevede l’inizio dei lavori entro il 15 febbraio 2024, determinerà un significativo intervento finalizzato alla valorizzazione e al rilancio della struttura. Tale intervento si inserisce nell’ambito del piano da 9 milioni di euro concessi dalla Regione al Comune di Monfalcone, di cui 4,95 milioni sono stati destinati allo sviluppo del termalismo. Per la realizzazione del progetto definitivo il responsabile della procedura (Rup), l’ingegner Andrea Ceschia del Comune di Monfalcone, sarà affiancato dal dottor Fulvio Iadarola, geologo con esperienza pluriennale e studio a Gradisca. Come riportato dal quotidiano Il Piccolo, l’affidamento del servizio ammonta a 2.283 euro e, tra gli altri aspetti, Iadarola si occuperà del prelievo delle acque dal pozzo terebrato a 280 metri.
Il progetto prevede la realizzazione di un’area coperta che ospiterà un impianto natatorio circondato da vetrate apribili durante il periodo estivo e il reparto saune, ai quali sarà abbinato un percorso benessere. Per quanto riguarda invece gli esterni sono previste le piscine scoperte e uno spazio che ospiterà lettini e ombrelloni.

Le sorgenti termali di Monfalcone, situate presso le Insulae Clarae nel Lacus Timavi, di fronte alle sorgenti del Timavo, vicino al mare, erano sfruttate già durante l’antichità e furono riadattate a terme durante l’epoca romana. A vivere nella zona erano famiglie patrizie, come testimoniano i resti degli insediamenti. Diversi autori di rilievo, tra cui Virgilio, Plinio il Vecchio e Marziale, attestarono il prestigio delle terme. Le epigrafi della zona, invece, testimoniano la presenza di un culto delle acque connesso alla fonte del Timavo.
La storia successiva delle Terme è piuttosto travagliata. Quando la città di Aquileia fu distrutta dall’invasione di Attila, nel 452, anche le Terme Romane di Monfalcone furono devastate. Solo dal 1433, quasi mille anni dopo, le acque iniziarono ad essere nuovamente impiegate, grazie al Podestà Veneto di Monfalcone che fece edificare una vasca in pietra. Tuttavia, prima i turchi con le invasioni di fine XV secolo, poi gli Uscocchi nel 1615, si resero protagonisti di altre devastazioni. Le terme furono quindi ricostruite nei primi dell’Ottocento e ampliate nel 1840. Dagli inizi del Novecento, a seguito di trasformazioni morfologiche, le sorgenti termali sgorgano da una vasca scavata nella roccia calcarea.
Una meraviglia naturale oltre che un’interessante capitolo di storia, le Terme Romane di Monfalcone continuano a offrire i loro benefici e a costituire una risorsa preziosa per il territorio.

[g.p.]

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