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mercoledì, 28 Settembre 2022

“Realtà aumentate”: arriva la nuova edizione di In\Visible Cities

18.08.2022 – 08.30 – Trentadue appuntamenti; tre comuni coinvolti – Gradisca d’Isonzo, Gorizia e Trieste – per dieci giornate in cui il dialogo tra le arti performative, i linguaggi digitali e gli spazi urbani farà da protagonista. L’ottava edizione di In\Visible Cities, festival urbano multimediale, parte della rete Intersezioni, anche quest’anno non tradirà le aspettative, grazie a un programma ricco e variegato, fatto di teatro, danza, video, musica classica ed elettronica che, coinvolgendo attivamente le comunità, le chiameranno a partecipare e a raccontarsi. Tema portante dell’edizione 2022 sarà “Realtà aumentate”: il Festival si propone infatti di valorizzare tanti diversi ambienti, urbani o naturali, e le persone che li abitano o li hanno abitati nel passato attraverso la contaminazione tra linguaggi artistici e multimediali, facendo emergere, vedere, sentire, ciò che non è subito evidente: storie, stratificazioni, pratiche sociali, fragilità.
All’interno della programmazione inoltre confluirà la rassegna “ARS. Arti Relazioni Scienze”, promossa dal Comune di Gradisca d’Isonzo. In questo caso si metteranno in dialogo arte e scienza e la capacità di entrambe di generare reazioni e relazioni nuove e sorprendenti. In particolare si affronterà il tema del cambiamento climatico grazie alla collaborazione con Kaleidoscienza, SISSA, OGS Istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale e WWF – Area marina protetta di Miramare. L’intero programma è disponibile su: invisiblecities.eu. 

«Questa ottava edizione – ha sottolineato il direttore artistico, Alessandro Cattunar – conferma due vocazioni che In\Visible Cities sta consolidando negli ultimi anni. Da un lato la volontà di narrare e valorizzare una pluralità di territori, ambienti e comunità attraverso performance a cielo aperto, spesso itineranti, frutto di lunghi periodi di ricerca site specific. Luoghi ricchi di storia e suggestioni, sul piano architettonico e ambientale, che saranno raccontati attraverso i linguaggi del teatro in cuffia, della musica contemporanea, della danza urbana. E dall’altro lato la capacità di proporre nuove produzioni, sviluppate sul territorio, offrendo opportunità soprattutto ad artisti e compagnie giovani ed emergenti».
(Per leggere il programma clicca QUI)

 

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