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giovedì, 8 Dicembre 2022

Caro energia e terme, il botta e risposta tra Moretti (PD) e Bernardis (Lega)

06.10.2022 – 20.15 – “Attenzione a non pregiudicare l’attività di impianti termali e non, volti alla prevenzione, cura e riabilitazione delle persone. È del tutto evidente la difficoltà che la Git e Terme Fvg si trovano ad affrontare, ma la Regione deve fare quanto possibile per garantire un servizio importante come quello svolto dalla piscina termale di Grado: non può stare alla finestra a guardare soccombere servizi e realtà importanti per tutta la comunità regionale e non solo. Come pensiamo di essere attrattivi nei confronti del turismo proveniente dall’estero?”. Lo afferma il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti che attraverso un’interrogazione chiede alla Giunta regionale un intervento per la riapertura della piscina termale di Grado, gestita da Git-Grado impianti turistici spa, società partecipata in quota maggioritaria da PromoturismoFvg.

“Tutti ormai abbiamo preso coscienza che la situazione dei costi per gas ed energia ha raggiunto livelli di grande preoccupazione e insostenibilità per famiglie, imprese ed enti pubblici. Proprio a seguito di questa situazione, la Git dal primo ottobre ha interrotto a tempo indeterminato l’attività della piscina termale di Grado, una struttura unica nel suo genere, per l’utilizzo dell’acqua di mare, utilizzata per prevenzione e cure riabilitative e non solo da persone del territorio, ma anche da molti turisti anche al di fuori della stagione estiva. Insomma, è necessario che la Regione intervenga perché questa situazione rischia di creare un pesante contraccolpo non solo in termini sociali, ma anche di cura e riabilitazione” conclude Moretti.

“Il problema del caro energia non si risolve con le chiacchiere e neanche con la demagogia“. risponde il consigliere regionale Diego Bernardis (Lega) che aggiunge: “Invece di sparare a vuoto, basterebbe confrontarsi con i vertici della Git e, in particolare, con il presidente Roberto Marin, per sapere che si stanno valutando formule di collaborazione, ad esempio con l’ospizio marino, al fine di dirottare temporaneamente gli ospiti più fragili e continuare le cure riabilitative”.

“Al collega Moretti – continua l’esponente del Carroccio – consiglio inoltre di informarsi prima di lanciare accuse. Infatti, probabilmente non sa, o fa finta di non sapere, che la prossima settimana partiranno anche i lavori del secondo lotto di ristrutturazione delle tradizionali  terme di Grado. Questo vuol dire che, nel caso in cui il servizio non fosse stato interrotto, si sarebbe creata una sovrapposizione non compatibile fra il cantiere e l’area dedicata alla piscina”.

“Sempre a titolo di informazione, evidenzio che, con lo stop dei servizi, le vasche della piscina verranno completamente svuotate e saranno oggetto di manutenzione. Ciò significa –  conclude Bernardis – che i visitatori e gli avventori che da aprile si recheranno a Grado troveranno le piscine con importanti migliorie e le terme ristrutturate”.
[c.s.]

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