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giovedì, 8 Dicembre 2022

Gradisca, prevista per sabato l’inaugurazione dell’esposizione su Max Fabiani

04.11.2022 – 09.00 – Nella giornata di domani, sabato 5 novembre, presso l’atrio del Municipio di Gradisca, il celebre Palazzo Torriani di via Marziano Ciotti, verrà presentata l’esposizione dedicata a Max Fabiani.
La mostra, intitolata per l’appunto “Max Fabiani, Architetto mitteleuropeo”, verrà inaugurata alle ore 17.00 come parte integrante del percorso espositivo “Sguardi transfrontalieri. Avanguardie di modernità nell’arte e nell’architettura dell’Europa ritrovata”.
L’iniziativa, promossa dalla rosea collaborazione tra il Comune di Monfalcone, l’Associazione Ponti d’Europa e altre associazioni pubbliche e private, mette a confronto i due maggiori protagonisti dell’arte e dell’architettura del territorio del Novecento: Zoran Music e Max Fabiani.
Obiettivo specifico del progetto è quello di coinvolgere le realtà del territorio Isontino e sloveno nella creazione di una rete attraverso lo sviluppo di progettualità comuni al fine di conoscere la figura del grande architetto Max Fabiani.
Dodicesimo di quattordici figli, il celebre progettista nacque nel 1865 a Cobidil, piccola località nei pressi di San Daniele del Carso appartenente oggi alla Slovenia, dal latifondista di Paularo, Antonio Fabiani, e dall’aristocratica triestina di origini tirolesi Charlotte von Kofler.
Le sue origini multiculturali lo rendono l’esempio perfetto del percorso espositivo a lui dedicato, egli fu infatti educato in un ambiente plurilinguistico che gli consentì, una volta terminati gli studi al politecnico Technische Hochschule di Vienna, di lavorare in Austria, a Vienna dopo aver collaborato nello studio di Otto Wagner realizzò infatti opere come L’Urania o le due statue di Alfonso Canciani, a Trieste, dove edificò il Narodni Dom, a Lubiana, capitale che lo vide protagonista della ricostruzione cittadina dopo il terremoto (1895), e infine Gorizia, città nella quale, dopo diversi interventi volti al ripristino strutturale di un centro abitato gravemente danneggiato dalla guerra, si spense alla veneranda età di 97 anni (1962).
Il background culturale e lavorativo di Fabiani garantisce facilmente la resa dell’iniziativa, essa viene infatti vista come un percorso transfrontaliero che, anche in virtù della futura nomina di Gorizia e Nova Gorica quali capitali europee della Cultura, coinvolgerà enti e realtà provenienti da entrambe le nazioni.
All’apertura della mostra, visitabile fino a domenica 11 dicembre, seguirà la conferenza “Max Fabiani, architetto mitteleuropeo” a cura degli architetti Luisa Codellia e Massimo Rocco, una tavola rotonda di grande interesse per conoscere e approfondire al meglio le diverse anime del grande personaggio.

[a.f.]

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