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giovedì, 8 Dicembre 2022

Zanin e il ruolo delle autonomie locali, il discorso al Calre

18.11.2022 – 18.00 – “Per far decollare il sogno degli Stati Uniti d’Europa vanno rafforzati i territori e il ruolo degli enti locali che devono intervenire a livello comunitario con maggiore autonomia e forza, e non limitarsi a svolgere semplicemente un’attività consultiva. Il rischio, infatti, è quello di creare frustrazione nel cittadino che, in assenza di una voce rappresentativa, percepisce la normativa europea come imposizione lontana dal suo quotidiano, dalle sue necessità”.

Questo il pensiero racchiuso in un emendamento presentato, in occasione della seduta dell’assemblea plenaria della Conferenza delle assemblee legislative delle Regioni d’Europa (Calre), da Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale del Fvg, che è stato confermato nel ruolo di coordinatore del gruppo di lavoro sulla Better regulation e la valutazione delle politiche pubbliche.

La proposta, approvata a maggioranza, nasce in contrapposizione al pensiero manifestato durante i lavori da parte dei rappresentanti dell’Austria, che chiedevano viceversa l’eliminazione della fase consultiva, considerata poco incisiva.

“Non possiamo perdere un diritto acquisito, casomai rafforzarlo. Diventa quindi fondamentale – ha proseguito Zanin – che il Comitato delle Regioni abbia un compito sempre più incisivo, almeno in relazione a quelle decisioni europee che hanno una ricaduta locale. Quello che chiediamo è che le istituzioni europee, quando decidono in merito ai nostri territori, debbano sentire in maniera obbligatoria le nostre posizioni. Passaggio che può aiutare i nostri concittadini a comprendere l’utilità dell’Europa, sentendosi coinvolti nell’iter di formazione della normativa europea su base territoriale. Un aspetto importante, già testato seppur ad altro livello in Fvg, Regione a statuto speciale che è riuscita ad integrare la propria diversità all’interno di uno Stato nazionale”.

Zanin successivamente ha anche relazionato i rappresentanti dei vari Paesi in merito all’attività svolta dal gruppo di lavoro della Calre sulla Better regulation e la valutazione delle politiche pubbliche.

Grazie a un questionario sottoposto alle regioni europee appartenenti al Calre è emerso che “la conoscenza dei principali strumenti per legiferare meglio previsti dalla Commissione europea sia molto diffusa, lo stesso dicasi per la rete RegHub 2.0 del Comitato europeo delle Regioni. Inoltre molti enti si sono dotati, nel corso del tempo, di strumenti diversi da quelli indicati nel toolbox della Commissione, tra i quali spiccano organismi istituzionali e comitati paritetici che, a vario titolo, si occupano di valutare gli effetti delle politiche regionali e le consultazioni con gli stakeholder, ormai prassi consolidata che, in alcuni casi, viene addirittura istituzionalizzata sino a diventare principio fondamentale negli Statuti regionali”.

“Tra le sfide per il futuro – ha proseguito Zanin – c’è quella di rendere la legislazione a prova di futuro, in particolare basandola su dati scientifici, concreti, trasparenti, comprensibili e inter-operabili. Un punto colto da quasi tutte le assemblee che hanno risposto al questionario e che, per raggiungere questo obiettivo, intrattengono rapporti costanti di collaborazione con istituti di ricerca e scientifici, col sistema universitario, tecnologico e di innovazione dei loro territori, che vengono coinvolti sia nell’ambito dei processi valutativi delle norme, sia in una fase preliminare di analisi dei progetti o dei disegni di legge”.

“Alla luce del lavoro che stiamo portando avanti in Calre – ha concluso la massima carica del Consiglio regionale del Fvg – sono convinto che dobbiamo continuare a essere proattivi e propositivi: uno dei modi per arrivarci è fare rete per coordinare le nostre attività, armonizzare le nostre operatività, rafforzare le buone prassi e i meccanismi di controllo già funzionanti”.
[c.s.]

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