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venerdì, 9 Dicembre 2022

Consiglio Regionale, approvato un disegno di legge per contrastare il prezzo del carburante

24.11.2022 – 08.00 – La progressiva crescita dei costi energetici e del carburante sta mettendo a dura prova l’intera cittadinanza nazionale con una conseguente ricaduta anche in Friuli Venezia Giulia, nella nostra regione infatti, soprattutto per quanto riguarda i combustibili, i cittadini e i distributori stanno riscontrando grandi difficoltà in prossimità delle zone di confine.
A tal proposito, per evitare un ulteriore danneggiamento delle attività a causa della “concorrenza sleale” proveniente da oltreconfine, il Consiglio Regionale ha approvato a larga maggioranza il disegno di legge 175, norma che prevede modifiche alla legge del 2010 sulle misure di sostegno all’acquisto di carburanti introducendo la possibilità di un supersconto e di un ulteriore aiuto ai cittadini che risiedono a meno di 10 chilometri dal confine.
Oltre alla larga approvazione della maggioranza di Centrodestra, hanno espresso l’assenso nei confronti della proposta dell’assessore Scoccimarro anche il PD. Negative, invece, la risposta di Furio Honsell (Open FVG) e dei componenti del Movimento 5 Stelle.
“Il nostro voto favorevole – ha spiegato Diego Moretti, capogruppo dem – è in coerenza con la legge 14 del 2010 che fu votata in Aula da quasi tutti i gruppi, così come le successive norme di modifica. Prendiamo atto degli impegni dell’assessore, che ha accolto i nostri ordini del giorno condividendo la necessità di non caricare sui gestori degli impianti i costi dei dispositivi tecnologici necessari per l’uso dell’App prevista dalla norma. E ha aderito alla richiesta di allungare, qualora possibile, i tempi del passaggio dal Pos all’utilizzo dell’App”.
Bocciate invece tutte le proposte correttive presentate da Honsell, fortemente avverso nei confronti del ddl e propenso a modificarne il titolo sostituendo la parola “ecologica” con “inquinante”, e l’emendamento del M5S che chiedeva di semplificare un passaggio della procedura burocratica.
La discussione generale sul ddl è stata aperta dall’intervento di Diego Bernardis, il consigliere regionale della Lega ha infatti parlato di “un ddl frutto di un approfondito lavoro di ascolto e confronto, al quale sono lieto di aver partecipato portando le istanze di cittadini e gestori”.
“Negli anni – ha ricordato il consigliere del Carroccio – si sono persi più di 120 milioni di euro in termini di Iva e accise, nel solo territorio di Gorizia. Tanto che durante la prima fase della pandemia gli incassi per lo Stato raddoppiarono”.
Bernardis è soddisfatto anche per l’ingresso nella fascia 1 di molti Comuni dell’Isontino, “un passo che avevo a lungo caldeggiato e che va nel segno del riequilibrio e dell’equità”. “L’istituzione della cosiddetta fascia zero – ha concluso infine Bernardis – consentirà di applicare un prezzo maggiore o minore nei comuni a meno di 10 chilometri dal confine, e speriamo che renda solo un ricordo le lunghe file ai distributori d’oltreconfine”.
I consiglieri Zanon e Sibau hanno poi sottolineato l’anomalia di alcune zone montane, il Vajont e Spilimbergo su tutte, che, nonostante siano penalizzate dalle carenze del trasporto pubblico locale, non beneficiano ad oggi dello sconto di fascia 1.
Secondo Massimo Moretuzzo, capogruppo del Patto per l’Autonomia, “oggi questa legge ha delle giustificazioni, ma non dovrebbe essere più una norma necessaria in un mondo che è cambiato moltissimo in vent’anni, come dimostrano gli appelli sempre più drammatici degli scienziati ma anche del segretario generale dell’Onu che alla recente Cop 27 ha parlato di catastrofe climatica e suicidio collettivo. Non dovremmo insomma essere costretti a dare contributi per l’acquisto di carburanti da fonte fossile“.
Prima dell’esame dei singoli articoli, l’assessore Scoccimarro aveva così risposto alle critiche giunte in particolare da M5S e Honsell: “Questa norma vuole essere anche ecologica, nonostante a qualcuno possa sembrare un paradosso – ha spiegato in aula -, e rappresenta anche un aiuto alle fasce deboli della popolazione. È vero che in passato avevo aperto alla possibilità di porre dei limiti su Isee e cilindrata delle auto, ma poi abbiamo ritenuto di dare questo contributo a tutti”.
Scoccimarro ha anche ricordato che, a fronte dell’investimento della Regione sullo sconto benzina, ci sono benefici finanziari ben superiori in termini di entrate fiscali per il sistema Fvg, “senza contare che 250 punti vendita di carburanti rischierebbero di chiudere, penalizzando 580 addetti diretti”. Tesi ribadite anche dai relatori di Maggioranza Antonio Calligaris (Lega) e Sibau, e contestate invece da Cristian Sergo (M5S) e da Honsell nelle loro repliche.

[a.f.]

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