10.02.2026 – 11.45 – Si chiude con esito positivo la fase di prova e inizia ufficialmente una nuova era per la sicurezza urbana a Monfalcone: la Giunta comunale ha approvato in via definitiva l’adozione della pistola a impulsi elettrici (taser) come arma di reparto per il Corpo di Polizia Locale. La decisione giunge al termine di un periodo di sperimentazione che ha visto protagonisti due operatori specializzati. Secondo la relazione conclusiva presentata dal comandante Rudi Bagatto, lo strumento ha pienamente soddisfatto le aspettative, non tanto per il suo utilizzo fisico — mai resosi necessario — quanto per la sua straordinaria capacità di mediazione visiva.
Secondo quanto fanno sapere dalla Giunta, i dati raccolti evidenziano come la semplice presenza del taser abbia svolto un ruolo chiave nel dissuadere comportamenti aggressivi, favorendo la risoluzione pacifica di situazioni critiche senza dover ricorrere a interventi coercitivi. Il consigliere delegato alla Sicurezza, Anna Maria Cisint, ha sottolineato la natura preventiva del provvedimento: “Il taser è a tutti gli effetti uno strumento di sicurezza e di prevenzione. La sua funzione principale è deterrente e rappresenta una tutela concreta per l’incolumità degli agenti e dei cittadini nelle situazioni più critiche. L’eventuale utilizzo deve essere considerato come “extrema ratio”, esclusivamente nei confronti di soggetti particolarmente agitati e aggressivi, potenzialmente in grado di mettere a rischio la sicurezza pubblica e l’incolumità degli operatori.”
L’impiego della pistola a impulsi elettrici – assicurano – non sarà indiscriminato. Potranno impugnare l’arma solo gli agenti che hanno superato lo specifico corso di abilitazione, seguendo rigidi protocolli basati sui principi di proporzionalità e necessità. Attualmente, quasi tutto l’organico del Comando è già formato, con l’eccezione dei neo-assunti che seguiranno a breve l’iter addestrativo. L’operazione si inserisce nella cornice del progetto “Monfalcone Città Sicura”. Oltre ai due dispositivi già in servizio, l’Amministrazione ha già pianificato l’acquisto di altre due unità, che si aggiungeranno a un potenziamento generale di armeria, videosorveglianza e dispositivi di protezione individuale come i giubbotti antiproiettile.
“La decisione di dotare la Polizia Locale di questo strumento, al termine di un proficuo periodo di sperimentazione, si inserisce in un percorso più ampio di rafforzamento del presidio del territorio, affiancandosi agli investimenti del progetto Monfalcone Città Sicura, che hanno già consentito l’implementazione della videosorveglianza, il potenziamento dell’organico – con un ampliamento della formazione e delle dotazioni – e il rafforzamento del coordinamento con le Forze dell’Ordine. È una scelta di responsabilità, che mette al centro la sicurezza senza rinunciare al rispetto delle regole e delle persone”, ha concluso Cisint.
[c.m.]

