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giovedì, 19 Febbraio 2026

Si è conclusa con successo la 142 edizione del Carnevale Monfalconese

18.02.2026 – 10.40 – Monfalcone ha salutato la 142 edizione del suo storico Carnevale con un Martedì Grasso che ha trasformato il cuore della città in un palcoscenico a cielo aperto. La manifestazione, che vanta una tradizione capace di attraversare tre secoli di storia, si è conclusa dopo sei giorni di festeggiamenti che hanno richiamato migliaia di spettatori da tutto il Friuli Venezia Giulia. Piazza della Repubblica e le vie limitrofe sono state il fulcro di un evento che ha saputo coniugare il folklore locale con lo spettacolo dei grandi carri allegorici, confermando il radicamento profondo di questa festa nel tessuto sociale cittadino.

Il sindaco Luca Fasan ha espresso grande soddisfazione per la riuscita dell’evento, sottolineando il valore identitario della ricorrenza. “Il 142 Carnevale Monfalconese ha confermato quanto questa ricorrenza sia parte viva della nostra identità cittadina. È un patrimonio collettivo che unisce intere generazioni, rioni, associazioni, volontari e cittadini, capace ogni anno di rinnovare entusiasmo e senso di appartenenza alla nostra comunità. Il successo di questa edizione è il risultato di un grande lavoro di squadra: dalla Pro Loco ai gruppi, dalle forze dell’ordine ai volontari, fino agli uffici comunali e alle tante persone che hanno offerto la propria passione e le proprie competenze affinchè tutto si svolgesse nel migliore dei modi. Monfalcone ha dimostrato ancora una volta di saper organizzare un evento di richiamo regionale, promuovendo la propria tradizione. L’appuntamento è già fissato per il 2027, per trasformare nuovamente la nostra città in un palcoscenico di colori, maschere e tanto divertimento per grandi e piccini”.

La giornata conclusiva si è aperta al mattino con il tradizionale Corteo degli sposi, partito dalla sede della Pro Loco in via Mazzini. Il momento solenne di mezzogiorno ha visto la piazza gremita per l’alzabandiera, accompagnato dalle note dell’Inno a Monfalcone. Dal terrazzo del Palazzo Municipale, il Notaio Toio Gratariol ha pronunciato il consueto giuramento, seguito dalla lettura del Testamento da parte di Sior Anzoleto Postier. Il testo satirico ha offerto spunti di riflessione e ironia su temi d’attualità, dalla politica locale alle vicende internazionali, integrando i contenuti della Cantada, il giornale dialettico che quest’anno ha celebrato la sua 71ª edizione. La Banda Civica Città di Monfalcone ha poi guidato il pubblico nei canti tradizionali della Cantada in Piaza.

Nel pomeriggio, la Grande Sfilata ha animato un percorso di tre chilometri attraverso le principali arterie del centro, coinvolgendo 12 carri allegorici e 14 gruppi mascherati. L’apertura è stata affidata all’energia del Gruppo Ipanema, seguito dalla madrina dell’edizione 2026, la showgirl Miriana Trevisan. La competizione ha visto trionfare, nella categoria dei carri, l’Associazione Testematte di Pravisdomini con l’opera intitolata “L’altro mondo”. Il secondo gradino del podio è andato al gruppo Skrd Arcs Dob di Doberdò del Lago con “Carso 3000 – Bestie futuristiche”, mentre il terzo posto è stato conquistato dal Gruppo Chei dal Carneval Trep.p. di Treppo Grande con “Le magie di Venezia”.

Per quanto riguarda i gruppi mascherati, la vittoria è andata al Gruppo allegorico Igino Valdemarin 1965 APS di Romans d’Isonzo con “Il ritorno dei vikinghi”. Seguono al secondo posto i Luna Puhna di Padriciano e Gropada con “1, 2, 3… Tombola” e al terzo l’Associazione culturale Kraski Dom di Monrupino con “Siamo veramente in 101?”. Un riconoscimento speciale, istituito dalla famiglia Lovati in memoria dello storico caporedattore della Cantada Rino Lovati, è stato assegnato ai Luna Puhna per il loro carro dedicato alla tombola. L’intrattenimento finale è stato curato dai Crampi Elisi, con Maxino, Elisa Bombacigno e Flavio Furian, prima dell’ammainabandiera che ha chiuso ufficialmente i festeggiamenti. La rassegna gastronomica “Magnemo fora de casa” proseguirà invece fino al 22 febbraio, coinvolgendo i ristoranti del mandamento nella promozione dei piatti tipici carnascialeschi.

[c.m.]

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