24.02.2026 – 15.00 – Studiare la storia, tra le altre cose, significa anche ricordare. Gorizia, riaprendo i cassetti del suo passato, ha trovato una figura dimenticata. Si parla di Antonio Bonne, primo cittadino goriziano nel 1922. Il Sindaco mantenne la carica per pochi mesi, da febbraio a novembre, perché decise di non aderire al movimento fascista. La pena? Isolamento politico, fino alla sua violenta deposizione, e l’assenza del suo ritratto nella galleria dei Sindaci di Gorizia. Bonne si era presentato alle elezioni di fine gennaio con la lista autonoma d’ispirazione liberale “Gruppo d’Azione”, che si alleò con una lista slovena. La vittoria della coalizione mise in minoranza i “liberalnazionali” guidati da Giorgio Bombi, che si erano presentati in coalizione coi fascisti nella lista “Comitato Cittadino”.
Il lavoro di ricostruzione e divulgazione che ci ha restituito la vicenda è stato svolto dalla storica Marilisa Bombi e il suo gruppo di lavoro ‘Novecento goriziano’. La figura di Antonio Bonne è stata proposta alla memoria collettiva con un convegno e una rappresentazione teatrale, in cui sono state raccontate le vicende biografiche del Sindaco fino al 1930, anno della morte.
Il “caso del quadro” si avvia ora a una soluzione. Il ritratto di Antonio Bonne verrà presto realizzato e collocato ufficialmente nella galleria del municipio di Gorizia. Sarà un gesto semplice ma significativo: accanto agli altri sindaci, anche il suo volto tornerà visibile, a testimoniare una pagina complessa della storia cittadina. La comunità completa il suo passato politico, in anni in cui la tensione sociale si fa anche politica, a livello locale, nazionale e globale. Restituire un volto significa restituire una storia, riconoscere un passaggio difficile e riaffermare il valore della memoria come patrimonio condiviso. Dopo oltre cent’anni, il “sindaco dimenticato” non sarà più tale.
[a.c.]


