13.03.2026 – 08.50 – Una panchina lilla nel viale centrale dei Giardini pubblici di Gorizia: è il simbolo concreto che si prepara a fare da punto di convergenza per un problema che riguarda milioni di persone in Italia, spesso nel silenzio e nella vergogna. In occasione della Giornata del Fiocchetto lilla, celebrata il 15 marzo, il Comune di Gorizia ha presentato un’iniziativa che vede uniti enti pubblici, associazioni di volontariato e mondo sanitario per combattere i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA), patologie che colpiscono oltre 3 milioni di persone nel Paese e che rappresentano la seconda causa di morte tra gli adolescenti.
I numeri parlano chiaro e sollecitano attenzione. In Friuli Venezia Giulia sono più di 1.500 le persone seguite dalle strutture pubbliche, ma la cifra reale è difficile da stimare: molti non accedono alle cure per motivi economici, altri per la vergogna alimentata da pregiudizi ancora radicati. Il covid ha ulteriormente aggravato il quadro: ASUGI ha registrato un aumento del 50 per cento dei nuovi casi dopo la pandemia, con un abbassamento dell’età d’esordio dei disturbi. La Struttura Semplice Dipartimentale dedicata ai DCA, istituita all’interno dell’Area Salute mentale di ASUGI, opera attraverso un’équipe multidisciplinare che coinvolge professionisti sanitari, famiglie e associazioni. Come ha spiegato Corinna Michelin, responsabile del servizio, il rafforzamento delle reti di cura costituisce un elemento centrale per garantire interventi tempestivi e basati su evidenze scientifiche.
Accanto all’impegno sanitario si muove quello della rete associativa e istituzionale. Ali di Vita, rappresentata da Giuseppe Tenaglia, lavora da anni nella prevenzione nelle scuole, dove è possibile intercettare i primi segnali di disagio. Le Farmacie Comunali di Gorizia, con il presidente Alessandro Gallo e il direttore Stefano Clarizio, hanno aderito all’iniziativa della panchina come atto concreto di sostegno alla comunità. Nel 2024 avevano già collaborato con l’associazione Fenice a un evento multidisciplinare che aveva incluso formazione ECM per medici e pediatri e uno spettacolo teatrale aperto al pubblico. Il SILF — Sindacato Italiano Lavoratori Finanzieri — ha contribuito anch’esso al percorso: il segretario generale regionale Armando Gallucci ha ricordato che da una serata informativa organizzata a ottobre in Sala Dora Bassi, insieme ad Ali di Vita, è emersa la volontà di installare la panchina come segno tangibile di attenzione al tema.
La voce delle famiglie porta con sé il peso dell’esperienza diretta. Donatella Martini, presidente di Fenice FVG ODV — associazione nata nel 2008 da genitori di persone con disturbi del comportamento alimentare — ha ribadito il valore della rete di solidarietà: “Vogliamo dimostrare il sostegno e la vicinanza a chi soffre di queste patologie e ai loro familiari. È di fondamentale importanza creare tutti insieme una rete di solidarietà per combattere il disagio e il senso di abbandono e sconfiggere il silenzio e l’omertà che accompagna questi disturbi. Rivolgiamo a tutte le persone che non stanno bene l’augurio di trovare un po’ di pace nelle loro anime e il coraggio di chiedere aiuto. Ma principalmente auguriamo loro di non perdere la speranza e di continuare a lottare con coraggio, perché siamo certi che insieme si può guarire.”
L’assessore comunale al Welfare Silvana Romano e la consigliera per le Pari opportunità Marilena Bernobich hanno sottolineato come il Fiocchetto lilla sia simbolo di una cultura nuova, capace di abbattere i pregiudizi. La panchina che verrà posizionata entro marzo ai Giardini pubblici non è un gesto isolato, ma parte di un impegno più ampio che unisce Comune, Farmacie Comunali, ASUGI, La Fenice, Ali di Vita e SILF in un filo ideale che lega associazioni, istituzioni, sanità, scuola e famiglia. Un filo che, nelle intenzioni di chi ha promosso l’iniziativa, dovrà restare saldo nel tempo.
[c.m.]


