17 settembre 2026 – 09:09 – La mostra dedicata a Italico Brass si è conclusa da alcuni mesi, ma il progetto prosegue attraverso un catalogo pensato per portare la conoscenza dell’artista e del suo legame con il territorio isontino oltre i confini locali. Pubblicato in italiano, sloveno e inglese, il volume sarà infatti distribuito a livello internazionale, rivolgendosi a musei, collezionisti, gallerie e alle reti delle Capitali europee della cultura. Alla presentazione sono intervenuti l’assessore comunale alla Cultura Fabrizio Oreti, Elda Felluga per la Fondazione Carigo, i rappresentanti del Lions International Host Club, Michele Drascek ed Emanuela Uccello.
La mostra “Italico Brass (Gorizia, 1870 – Venezia, 1943). Paesaggi isontini” ha avuto come cornice il piano nobile del Palazzo municipale di Gorizia, consentendo al pubblico di conoscere anche una parte del patrimonio artistico conservato all’interno della sede comunale. Il progetto è stato promosso dal Comune di Gorizia insieme al Lions International Gorizia Host Club, con la collaborazione e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, e ha riunito una selezione di opere provenienti da collezioni pubbliche e private.
Nell’ala storica del Palazzo municipale è conservata una raccolta di dimensioni contenute ma significativa, che comprende due dipinti di Italico Brass e un ritratto dell’artista realizzato dalla pittrice Emma Galli Gallovich. Da queste opere è partito il progetto espositivo, curato da Michele Drascek con Emanuela Uccello, funzionaria di area culturale, nel ruolo di co-curatrice. L’obiettivo è stato costruire un percorso coerente incentrato sul rapporto tra Brass e il territorio isontino. Il progetto si è inserito inoltre nel contesto dell’esperienza di Nova Gorica–Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025, proponendo una riflessione sul paesaggio condiviso dell’area transfrontaliera. Attraverso le opere di Brass, la mostra ha così messo in evidenza la continuità geografica di un territorio che la storia ha separato, ma che trova nella rappresentazione del paesaggio un elemento comune.
Il catalogo della mostra dedicata a Italico Brass, realizzato in tre lingue, rappresenta ora uno strumento per proseguire la diffusione del progetto. La distribuzione internazionale sarà rivolta a musei, collezionisti privati e gallerie e potrà contare anche sulla rete costituita dalle Capitali europee della cultura.
Tra le opere della collezione del Comune di Gorizia esposte nel corso della mostra figuravano “Scena di vita chioggiotta” e “La pace” di Italico Brass, oltre al “Ritratto di Italico Brass” di Emma Galli Gallovich. Il percorso era stato arricchito da opere concesse in prestito da collezioni pubbliche e private: “Veduta di Gorizia prima della Grande Guerra”, “Campagna goriziana”, “L’Isonzo con il ponte di Piuma e il Monte Sabotino” e “Veduta del Castello di Gorizia con gli antichi bastioni veneziani”, tutte di Brass. Un ulteriore dipinto, “Paesaggio isontino”, appartenente alla collezione della Fondazione Carigo, era stato invece esposto negli spazi della Fondazione in via Carducci. Il catalogo raccoglie ora il percorso e le opere proposte dalla mostra, con l’obiettivo di conservarne la memoria e favorirne la conoscenza anche in ambito internazionale.
articolo di Carlo Mattei


