31.03.2026 – 09.30 – La sesta edizione del Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia si avvia alla conclusione con un appuntamento dedicato a una delle figure più rilevanti della psicoanalisi italiana: Edoardo Weiss, triestino, allievo diretto di Sigmund Freud, e pioniere nello studio del mondo emotivo e affettivo come cuore dell’esperienza psicoanalitica. Un finale che rispecchia il filo conduttore dell’intera rassegna, intitolata “Psicologie di confine”, che ha esplorato il pensiero di studiosi formatisi e operati in territori di frontiera, luoghi in cui la contaminazione culturale ha spesso alimentato la ricerca scientifica. L’ultimo incontro, dal titolo “Alla scoperta dell’inconscio oggi.
La modernità del pensiero di Edoardo Weiss”, si terrà venerdì 3 aprile alle 18 al Teatro Comunale di Cormòns, in via Nazario Sauro 17, con ingresso libero e gratuito. Ospite della serata sarà Andrea Clarici, psicoterapeuta psicoanalitico, medico, psichiatra e docente di Psicologia Dinamica presso l’Università degli Studi di Trieste, nonché autore di numerose pubblicazioni nell’ambito interdisciplinare tra psicoanalisi e neuroscienze. Al centro della conferenza sarà il contributo teorico di Weiss, che nei suoi studi approfondì temi come la presenza psichica, l’identificazione e i fenomeni di risonanza emotiva nella pratica clinica, rivolgendo la propria attenzione tanto al paziente quanto all’analista. Il suo lavoro ha contribuito a spostare il focus della psicoanalisi dall’interpretazione dei contenuti inconsci verso la dimensione dei sentimenti e della vita affettiva, ponendo le emozioni al centro dell’esperienza terapeutica.
Il professor Clarici proporrà un confronto tra il pensiero di Weiss e le conoscenze più recenti provenienti da discipline limitrofe alla psicoanalisi: le neuroscienze, la psicologia evoluzionistica — con particolare attenzione alle origini delle emozioni negli animali — e gli studi sui processi dell’età evolutiva. L’obiettivo è evidenziare il ruolo anticipatore di Weiss nel tentativo di conciliare la dimensione inconscia con quella cognitiva, un approccio che oggi trova riscontro in settori della ricerca scientifica sviluppatisi molto dopo di lui. Il Festival, avviato il 20 febbraio a Palmanova, ha attraversato diversi comuni della regione analizzando le teorie di sei autori legati al territorio: Alberto Argenton, Gaetano Kanizsa, Giovanni Bruno Vicario, Paolo Bozzi, Anton Trstenjak e, appunto, Edoardo Weiss.
Gli incontri hanno affrontato temi che spaziano dalla creatività alla percezione, dalla musica ai confini tra consapevolezza, realtà e inconscio. La manifestazione è realizzata dall’Associazione Psicoattività di Palmanova con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in partnership con l’Università degli Studi di Trieste, la SASS – School of Advanced Social Studies di Nova Gorica e i Comuni di Palmanova, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Cormons e Tavagnacco. Il patrocinio è della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, con la collaborazione del Club per l’Unesco di Udine. La direzione scientifica è affidata a Claudio Tonzar, docente di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione all’Università di Urbino e presidente di Psicoattività, e a Tiziano Agostini, professore ordinario di Psicologia Generale all’Università degli Studi di Trieste. Per informazioni è possibile scrivere a [email protected] o consultare il sito dedicato.


