16 aprile 2026 – 12:00 – Un filo rosso che unisce salute, prevenzione e territorio ha attraversato Gorizia e Capriva, portando al centro del dibattito pubblico l’importanza di uno stile di vita consapevole. L’iniziativa, capace di catalizzare l’attenzione di un pubblico eterogeneo, ha dimostrato come il benessere non sia solo una scelta individuale, ma un valore collettivo da coltivare sin dalla giovane età. Attraverso il dialogo tra generazioni e il coinvolgimento di esperti, l’evento ha tracciato un percorso che lega la cura di sé alla valorizzazione delle bellezze locali, confermando quanto il “vivere sano” sia un pilastro fondamentale per la qualità della vita dell’intera comunità.
Il progetto “Prenditi cura di te: Vivi Sano, Vivi Attivo”, promosso da Figurella Gorizia e organizzato da Laura Coronica con il patrocinio del Comune di Gorizia e di ASUGI, si è sviluppato in due momenti distinti ma complementari. La mattinata è stata dedicata alle nuove generazioni presso l’Istituto Comprensivo Ascoli di Gorizia. Qui gli studenti hanno partecipato a un incontro educativo focalizzato sulla prevenzione dei disturbi alimentari e sull’adozione di abitudini dinamiche, strumenti essenziali per affrontare con consapevolezza le sfide della crescita.
La serata si è spostata nella cornice del Castello di Spessa, dove, davanti a una platea gremita, il divulgatore Aureliano Stingi ha approfondito i temi della prevenzione e del benessere, supportato dalla coordinatrice Silvia Signoretti. Il dibattito ha visto la partecipazione di Anna Limpido, presidente dell’Associazione Nazionale per la Parità di Genere, che ha rimarcato la necessità di rendere tali incontri strutturali affermando l’importanza di questa iniziativa che deve diventare un appuntamento fisso e periodico.
Sulla stessa linea si è espresso l’Assessore alla Cultura del Comune di Gorizia, Fabrizio Oreti, il quale ha evidenziato la dimensione etica e sociale del progetto. Secondo l’esponente della giunta, è fondamentale legare questa tematica ad un vero e proprio approccio culturale perché “il vivere bene deve far parte della nostra cultura come stile di vita che ci permette di vivere meglio e più a lungo consentendo nello stesso modo di assaporare le bellezze della vita e dei nostri territori”. A suggellare il successo della manifestazione è stata l’organizzatrice Laura Coronica, che ha già rivolto lo sguardo alle prossime tappe di questo percorso. La volontà espressa è quella di continuare a coniugare la divulgazione scientifica con il patrimonio storico locale, proponendo prossimamente l’attività nel Castello di Gorizia, con l’ipotesi di utilizzare il rinnovato spazio del Bastione Fiorito come nuovo palcoscenico per la cultura del benessere.


