12 maggio 2026 – 13:43 – L’arte millenaria del teatro di figura si prepara a conquistare le nuove generazioni attraverso un’iniziativa che coniuga manualità, storia e spettacolo nel cuore della città. Il progetto, focalizzato sulla trasmissione di competenze artigianali e tecniche espressive, offre ai giovanissimi l’opportunità di trasformare materiali di recupero in strumenti narrativi, riscoprendo il valore della creatività tangibile in un’epoca dominata dal digitale.
Nelle giornate di sabato 16 e domenica 17 maggio, la sede di BorGO Live Academy in via Rastello 29 ospiterà il laboratorio intitolato La bottega di Giada. L’iniziativa, inserita nel programma GOmakers e ideata da ArtistiAssociati Centro di Produzione Teatrale, è rivolta specificamente a una fascia d’età compresa tra i 10 e i 14 anni. Gli incontri si svolgeranno nella fascia mattutina, dalle ore 10 alle 12, con una formula che prevede la totale gratuità del percorso formativo per i partecipanti, previa registrazione obbligatoria da effettuarsi tramite il portale web dedicato dell’organizzazione.
Il percorso didattico, affidato alla guida di Giada Bigot, è strutturato per fornire una panoramica completa sulle dinamiche del teatro di animazione. Durante il fine settimana, gli iscritti affronteranno lo studio delle differenze tecniche e strutturali tra burattini e marionette, approfondendo le origini storiche delle diverse tipologie di animazione. La fase teorica sarà propedeutica a quella pratica, dedicata alla costruzione dei manufatti. Per la creazione dei pupazzi verranno messi a disposizione materiali eterogenei come stoffa, polistirolo, palline, cannucce e oggetti di riciclo, integrati dall’uso di matasse di fili per le articolazioni.
Oltre alla componente costruttiva, il laboratorio la bottega di Giada prevede una sezione specifica dedicata al movimento e all’espressione. I partecipanti impareranno infatti le nozioni base per la manipolazione professionale, esplorando le potenzialità comunicative di quanto realizzato durante le ore di artigianato. L’obiettivo è permettere ai ragazzi di entrare in confidenza con l’animazione, fornendo gli strumenti necessari per distinguere con precisione le varie tecniche del teatro di figura e le caratteristiche che contraddistinguono ogni singolo pupazzo.
articolo di Carlo Mattei


