29 maggio 2026 – 08:34 – Dopo un lungo periodo di stallo, entra nella fase operativa il progetto di riqualificazione dell’ex Convitto Fabio Filzi di via Pola a Gorizia. L’intervento, che prevede la demolizione dell’edificio dismesso e la successiva realizzazione di nuove strutture sportive e residenziali, vale complessivamente 10,4 milioni di euro e punta a trasformare un’area inutilizzata da decenni in un nuovo polo di servizi per il quartiere, con spazi dedicati allo sport e all’abitare sociale.
ATER Gorizia ha avviato la fase conclusiva della procedura di gara per l’affidamento dell’incarico di demolizione dello stabile di via Pola 5. Secondo il cronoprogramma indicato, salvo imprevisti, la demolizione dovrebbe terminare entro la fine del 2026, liberando così l’area per le successive fasi progettuali e realizzative. Il costo complessivo degli interventi ammonta a 10,4 milioni di euro: circa 7,1 milioni saranno destinati ai lavori, mentre i restanti 3,3 milioni copriranno demolizione e somme a disposizione. Dopo anni di rallentamenti, ATER e Comune di Gorizia hanno definito un percorso condiviso per portare a compimento l’operazione.
L’immobile fu costruito nei primi anni Sessanta per conto dell’Istituto per lo Sviluppo dell’Edilizia Sociale come collegio maschile destinato ai profughi giuliani e dalmati. Successivamente passò alla Regione Friuli Venezia Giulia, che lo utilizzò come sede dei corsi di formazione dell’Istituto Regionale per la Formazione Professionale. Dalla metà degli anni Novanta, a seguito del degrado strutturale, l’edificio venne progressivamente dismesso fino a essere utilizzato come magazzino e archivio. Nel 2002 la Regione ne autorizzò la cessione ad ATER Gorizia.
Le verifiche strutturali effettuate negli anni successivi hanno evidenziato che il recupero dell’edificio, situato in una zona sismica, avrebbe richiesto interventi particolarmente invasivi e difficilmente compatibili con i requisiti previsti dalle Norme Tecniche per le Costruzioni del 2018. Da qui la decisione di procedere con la demolizione completa. Prima dell’avvio dell’iter sono già stati eseguiti gli interventi di bonifica dell’amianto presente nelle pavimentazioni e la rimozione dei serbatoi interrati dell’impianto di riscaldamento a gasolio. L’edificio occupa una superficie coperta di 2.400 metri quadrati all’interno di un’area complessiva di 8.720 metri quadrati.
Il progetto prevede una suddivisione funzionale dell’area tra Comune e ATER. Nella parte verso via Pola sorgeranno strutture sportive di competenza comunale: una palestra da 995 metri quadrati conforme agli standard CONI e un campo di calcetto a 5 di 500 metri quadrati con tribune dotate di posti a sedere. Gli spazi saranno utilizzati anche dalla vicina scuola elementare di via Zara e destinati alle attività sportive pomeridiane. Il Comune ha già affidato la progettazione degli impianti.
La seconda porzione dell’area sarà invece destinata a un intervento residenziale sviluppato e gestito da ATER Gorizia. È prevista la costruzione di un edificio di tre piani con 12 alloggi destinati a fasce protette, per un’altezza di 9,7 metri e una volumetria complessiva di 3.900 metri cubi. Il progetto comprenderà riscaldamento centralizzato, ascensore e pannelli fotovoltaici per l’alimentazione degli impianti comuni, con criteri orientati all’efficienza energetica e alla sostenibilità ambientale. La progettazione sarà realizzata con metodologia BIM.
«Questo progetto rappresenta uno degli interventi più significativi che ATER Gorizia possa realizzare per la città», commenta il presidente Daniele Sergon. «Stiamo parlando di un’area abbandonata da decenni, nel cuore di una zona periferica che merita attenzione e investimenti. Grazie alla collaborazione con il Comune di Gorizia, riusciremo a restituire alla comunità spazi utili — abitativi e sportivi — pensati per chi ne ha più bisogno. Il fatto che si stia finalmente passando dalla progettazione alla fase operativa è un risultato concreto di cui siamo soddisfatti.»
articolo di Carlo Mattei


