03 giugno 2026 – 09:17 – Un autobus di linea storico trasformato in spazio espositivo per raccontare Pinocchio attraverso l’arte contemporanea. È l’idea alla base di “Pinocchio in corriera”, la mostra che sarà inaugurata venerdì 5 giugno alle 16 in piazza Vittoria e che resterà visitabile fino a domenica 7 giugno. L’iniziativa unisce il recupero di un mezzo d’epoca alla valorizzazione artistica e culturale del celebre personaggio di Carlo Collodi, inserendosi nelle celebrazioni per il bicentenario della nascita dello scrittore. L’esposizione raccoglie le opere dell’artista Domenico Amato ed è curata da Emanuela Audia. A ospitarla sarà un autobus di linea storico restaurato dall’InBus Club di Trieste, scelto come sede di un progetto di arte pubblica e urbana che trasforma un mezzo di trasporto in uno spazio espositivo itinerante e dinamico.
Per dialogare con gli spazi interni del veicolo saranno presentate dieci opere selezionate, tutte nel formato 50×70 centimetri. La mostra entra ufficialmente nel programma delle celebrazioni dedicate ai 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi, ricorrenza che cadrà nel 2026.
Nel corso della presentazione dell’iniziativa Pinocchio in corriera, alla quale ha partecipato anche l’assessore alla Cultura Fabrizio Oreti, la curatrice Emanuela Audia ha spiegato il significato del progetto: “Portiamo l’arte fuori dai musei per consegnarla alla quotidianità della gente. Un autobus storico sottratto all’oblio diventa il palcoscenico perfetto per le 10 tappe di un’arte fisica, tattile e materica che dialoga direttamente con lo spettatore”.
Protagonista della mostra è Domenico Amato, artista di origini salernitane attivo a Milano, che celebra trent’anni di attività e un percorso espositivo che conta circa 200 mostre in Europa. Autodidatta, Amato ha realizzato una mostra personale di 40 opere al Museo Pinocchio di Collodi ed è stato inserito dal critico Santo Alligo nell’Atlante dei più importanti illustratori e pittori italiani. Lo storico gallerista Emilio Gaggioni lo ha inoltre selezionato tra i principali “Talenti Surreali” italiani.
Nel corso della sua carriera ha esposto anche alla Galleria RAI di Torino, confrontandosi con artisti di rilievo internazionale come Roberto Innocenti. La sua ricerca artistica è caratterizzata da una forte componente materica e tridimensionale, sviluppata anche grazie a un’esperienza decennale nei laboratori teatrali milanesi, comprese le sartorie del Teatro alla Scala. Nelle opere dedicate a Pinocchio, materiali diversi come passamanerie, cemento e l’uso del fuoco contribuiscono a costruire una rappresentazione del personaggio che supera la dimensione illustrativa per assumere una presenza quasi scultorea.
articolo di Carlo Mattei


