26 giugno 2026 – 10:00 – Il Comune di Gorizia si è dotato di uno strumento inedito per la tutela della lingua friulana: un Tavolo permanente che, nella sua prima riunione ufficiale, ha eletto i propri vertici e tracciato le prime linee di lavoro, aprendo una prospettiva concreta per il radicamento del friulano nella vita pubblica cittadina. Giovanni Bressan, in rappresentanza del Gruppo Folkloristico dei Danzerini di Lucinico, è stato eletto presidente del Tavolo permanente per la tutela della lingua minoritaria friulana; Raffaella Cisilin, del Gruppo Folkloristico Santa Gorizia, ne è la vice presidente. L’organismo, istituito dal Comune con delibera di giunta e definito senza precedenti in regione, ha tenuto la sua prima riunione ufficiale delineando alcuni punti programmatici che saranno discussi nel prossimo incontro, fissato per mercoledì 2 settembre. Tra le priorità emerse figura l’avvio di corsi di lingua friulana nelle scuole cittadine, in risposta a una richiesta proveniente dagli stessi istituti scolastici.
Il Tavolo permanente riunisce undici componenti oltre all’assessore comunale Maurizio Negro, titolare della delega alla Tutela delle identità linguistiche. La composizione riflette la pluralità del mondo associativo e istituzionale legato alla comunità friulanofona goriziana: siedono al tavolo Renzo Medeossi per la Società Filologica Friulana, Nicole Blonda per l’Unione Ginnastica Goriziana, Eleonora Sartori in rappresentanza della minoranza consiliare, Mauro Bordin per la maggioranza, Paolo Iancis dell’Unione delle Associazioni di Lucinico, Ermes Dosso dell’ARLeF – Agjenzie Regionâl pe Lenghe Furlane, Vanni Feresin del Centro per la Conservazione e Valorizzazione delle Tradizioni Popolari di Borgo San Rocco, Franco D’Altilia presidente dell’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana (ACLIF) e Giorgio Lorenzoni presidente della Pro Loco Gorizia. I componenti, tutti parlanti il friulano, sono stati nominati dal sindaco su indicazione degli enti, organi e associazioni che rappresentano.
Sul piano delle funzioni, il Tavolo permanente è concepito come organismo partecipativo di raccordo tra la popolazione di lingua friulana e l’amministrazione comunale, con un mandato che spazia dalle problematiche sociali, culturali ed economiche della minoranza fino alla promozione di studi e ricerche sulla sua presenza nel contesto cittadino. L’organismo ha inoltre facoltà di segnalare all’amministrazione situazioni in cui ritenga che la minoranza possa subire pregiudizio o limitazioni alla propria libera affermazione. La sua costituzione, precisa la delibera istitutiva, non comporta spese per il Comune e non interferisce con le competenze della Regione e degli enti regionali preposti alla tutela delle minoranze linguistiche storiche, né con l’autonomia delle forze politiche.
articolo di Carlo Mattei


