Terme Romane di Monfalcone, completato il primo lotto di bonifica

07 luglio 2026 – 09:40 – Una svolta decisiva per l’ambiente e la cittadinanza segna il futuro dell’area delle Terme Romane a Monfalcone, dove si sono ufficialmente conclusi i lavori del primo lotto per la messa in sicurezza permanente del sito inquinato. L’intervento, finalizzato alla rinascita di una vasta porzione di territorio fino a oggi inutilizzata, ha permesso non solo di riqualificare oltre 23.300 metri quadrati di superficie, ma anche di superare l’obiettivo del 70% fissato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per la fine di giugno. Il completamento di questa prima fase getta le basi per la trasformazione del comparto a sud-est del complesso termale in un grande parco pubblico immerso nel verde, destinato a diventare il nuovo punto di riferimento cittadino per il tempo libero, la cura della persona e il benessere psico-fisico.

L’opera è interamente finanziata con 4.059.038,45 euro derivanti dai fondi del PNRR. Tali risorse, assegnate alla Regione Friuli Venezia Giulia, sono state destinate al comune di Monfalcone per attuare la bonifica delle ceneri pesanti provenienti dalla centrale termica. L’intervento consentirà il recupero di una porzione strategica di via Timavo, restituendo alla comunità uno spazio integrato focalizzato sulla socialità e sulle attività all’aria aperta, con benefici sia dal punto di vista sanitario sia dal punto di vista del benessere personale.

Parallelamente all’avanzamento dei lavori, l’Amministrazione comunale ha approvato la prima perizia di variante del progetto, elaborata a seguito delle verifiche condotte direttamente in cantiere durante l’esecuzione delle opere. Le modifiche hanno permesso di ottimizzare alcune lavorazioni in base alle reali condizioni riscontrate sul campo, determinando una riduzione dell’importo dei lavori pari a 233.798,52 euro. Questa cifra rimarrà a disposizione all’interno del quadro economico dell’intervento, che resta invariato così come il cronoprogramma generale e gli obiettivi ambientali prefissati.

«Il raggiungimento del target PNRR entro i tempi previsti rappresenta un risultato di grande rilievo, che testimonia la capacità dell’Amministrazione di portare avanti interventi complessi rispettando gli impegni assunti – dichiara il sindaco di Monfalcone, Luca Fasan. – Abbiamo completato le opere su oltre 23.300 metri quadrati, superando il target di superficie previsto dal Piano; un risultato ottenuto anche grazie a un’attenta gestione del cantiere, che ha consentito di ottimizzare il progetto e ridurre il costo delle lavorazioni senza rinunciare alla qualità dell’intervento. Il nostro obiettivo resta quello di restituire ai cittadini un’area completamente riqualificata, destinata a diventare un nuovo parco pubblico e un luogo dedicato al benessere e alla socialità.»

I risparmi e l’efficienza registrati derivano principalmente dall’affinamento della modellazione del terreno e delle quote plano-altimetriche effettuato nel corso delle operazioni. Tale ottimizzazione ha ridotto sensibilmente i quantitativi di materiale da conferire agli impianti autorizzati, limitando di conseguenza i costi legati al trasporto e allo smaltimento. Sono stati inoltre aggiornati i sistemi di drenaggio e la rete di raccolta delle acque meteoriche, introducendo soluzioni volte a rendere più efficiente il convogliamento delle acque superficiali e di infiltrazione. Alcune specifiche lavorazioni, in base ai rilievi esecutivi, sono state rimodulate o del tutto eliminate in quanto non più necessarie all’economia dell’opera.

«La variante al progetto nasce dalle verifiche svolte direttamente in cantiere e rappresenta un affinamento tecnico, senza modificarne l’impostazione – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici Tiziana Maioretto. Le soluzioni adottate confermano la natura dell’intervento e gli obiettivi di bonifica e messa in sicurezza permanente del sito. L’aggiornamento della modellazione del terreno, dei quantitativi di materiale movimentato e del sistema di drenaggio ha consentito di rendere più efficienti le lavorazioni, mantenendo invariati tempi, prestazioni ambientali e quadro economico complessivo. È un esempio di progettazione che è stata rimodulata per adattarsi alle reali condizioni del sito senza compromettere le finalità dell’opera. Inoltre, nell’ambito della riqualificazione del complesso termale, siamo in fase di validazione del progetto dell’area wellness.»

La rinascita dell’area non si ferma con questo traguardo. Sono infatti tuttora in corso gli interventi legati alla fase conclusiva del progetto, che permetteranno di completare definitivamente la bonifica dei circa 40.000 metri quadrati complessivi che compongono l’intero sito delle Terme Romane.

articolo di Carlo Mattei

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