09 luglio 2026 – 08:30 – La cooperazione culturale transfrontaliera tra Italia e Slovenia si rinnova nel segno della danza contemporanea con la settima edizione di Visavì Gorizia Dance Festival, in programma dal 14 al 18 ottobre 2026. Dopo l’esperienza della Capitale della Cultura europea, le città di Gorizia e Nova Gorica tornano a essere il fulcro di un dialogo artistico internazionale che unisce istituzioni, operatori e coreografi di rilievo mondiale. L’evento si propone come un ponte tra territori e culture diverse, offrendo una panoramica artistica ricca di debutti e progetti speciali distribuiti in quattordici spazi differenti tra teatri, sale e location originali di un’area che supera i confini nazionali.
I dettagli e i numeri di questa edizione del Visavì Gorizia Dance Festival sono stati svelati dal direttore artistico di ArtistiAssociati Centro di Produzione Teatrale, Walter Mramor, e dalla coordinatrice del progetto, Sara Pastorcich, insieme alle istituzioni che sostengono l’iniziativa. Il cartellone prevede dodici spettacoli complessivi, tra cui cose come cinque prime nazionali, una prima assoluta e un’anteprima, affiancati da sette eventi site specific e quattro workshop, capaci di muovere centoquattro artisti provenienti da dieci nazioni: Italia, Francia, Slovenia, Nigeria, Repubblica Democratica del Congo, Kenya, Croazia, Repubblica Ceca, Germania e Serbia. L’organizzazione fa capo ad ArtistiAssociati Centro di Produzione Teatrale, in partenariato con i Comuni di Gorizia, Cormons e Gradisca d’Isonzo, il Teatro Nazionale Sloveno SNG di Nova Gorica e il network Pan Adria, con il supporto di Ministero della Cultura, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Gorizia e Fondazione CaRiGo.
Il programma mantiene una forte vocazione internazionale ospitando i lavori di alcuni tra i maggiori coreografi contemporanei, quali Ohad Naharin, Sidi Larbi Cherkaoui e il collettivo francese LA(HORDE) alla guida del Ballet National de Marseille. Oltre agli spettacoli, l’offerta include i tradizionali workshop attivi anche nelle scuole del territorio e progetti dedicati alla formazione e alla ricerca come il Visavì Academy Stage e il VisavìExperimental Contest. Tra i protagonisti figurano compagnie e interpreti italiani come Equilibrio Dinamico Dance Company, Giacomo Luci, Roberta Racis e Michele Ermini, la MN Dance Company slovena, e i corpi di ballo dei Teatri Nazionali della Croazia e della Serbia, affiancati dalla Repubblica Ceca con Yana Reutova. L’integrazione culturale è ulteriormente rappresentata dalla Compagnie Gipsy Raw, con sede in Francia, che si autodescrive come “compagnia franco-italiana”. Un momento specifico di confronto tra l’Europa e l’Africa sarà invece rappresentato dal Progetto BAMBÙ di Roberto Castello e promosso da ALDES, che porterà in scena un trittico di assoli firmati e interpretati dalle coreografe Linda Sarki Johnson dalla Nigeria, Stéphanie Mwamba dalla Repubblica Democratica del Congo e Diana Odhiambo dal Kenya.
Una delle principali novità dell’edizione 2026 risiede nel focus sul rapporto con il territorio del Collio, compreso tra la provincia di Gorizia e la controparte slovena. Il progetto Visavì Discovery Tour trasformerà questa specifica area geografica in uno spazio performativo condiviso: un itinerario in autobus collegherà le cantine vinicole locali di entrambi i versanti del confine, abbinando degustazioni di cibi tradizionali e vini a esecuzioni di musica jazz e brevi interventi coreografici, in collaborazione con il Festival Jazz&Wine di Controtempo. Per agevolare l’accesso del pubblico a tutte le iniziative in calendario, l’organizzazione ha introdotto quest’anno uno speciale pass volto a favorire una fruizione continuativa delle giornate del festival.
articolo di Carlo Mattei


