Monfalcone premia il professor Giovanni Pamich: una vita spesa per la sanità

12 luglio 2026 – 12:00 – La Città di Monfalcone ha celebrato venerdì mattina una delle sue figure mediche e umane più autorevoli, conferendo l’Attestato di Stima e Riconoscenza al professor Giovanni Pamich, già primario di Chirurgia Generale dell’Ospedale San Polo. La cerimonia, svoltasi nella Sala del Consiglio Comunale alla presenza di istituzioni, colleghi e numerosi cittadini, ha rappresentato un momento di profonda gratitudine collettiva per un professionista che ha dedicato la propria vita alla cura della comunità e allo sviluppo della sanità locale, legando indissolubilmente il proprio nome alla storia del territorio.

L’Amministrazione comunale, rappresentata dal Sindaco Luca Fasan, dall’On. Anna Maria Cisint e dall’Assessore Luca Zorzenon, ha voluto omaggiare ufficialmente il noto chirurgo per il valore del suo operato. Il Sindaco Fasan ha aperto gli interventi ricordando il senso profondo dell’onorificenza, orientata a valorizzare i cittadini che, con il loro esempio e il loro impegno, hanno contribuito a far crescere la comunità monfalconese. Il primo cittadino si è rivolto direttamente al professore definendo la sua storia professionale quella di una persona che, con competenza, umanità e dedizione, ha dato un contributo fondamentale allo sviluppo della sanità cittadina, concludendo con un ringraziamento: «Grazie per tutto ciò che ha fatto per Monfalcone e per le migliaia di persone che hanno trovato in lei un punto di riferimento

Un momento di particolare coinvolgimento ha toccato la Sala del Consiglio quando l’Assessore Luca Zorzenon ha preso la parola per condividere un episodio personale del suo passato, legato direttamente all’attività sul campo del medico. Zorzenon ha ricordato che, all’epoca in cui prestava servizio in Polizia, rimase coinvolto in un grave incidente che gli provocò la rottura del fegato, rivolgendosi al professore con parole di profonda gratitudine: «Lei e la sua équipe mi avete salvato e di questo le sarò sempre profondamente grato». Il riconoscimento ufficiale è stato infine formalizzato con la consegna della pergamena, conferita «per l’impegno costante, la competenza e l’umanità con cui ha contribuito a far crescere la sanità cittadina, in segno di profonda stima, ammirazione e gratitudine per gli eccezionali meriti professionali e l’instancabile dedizione dimostrati nel corso della sua lunga e autorevole carriera.»

La cerimonia ha visto inoltre la partecipazione di una folta delegazione del Rotary Club Monfalcone-Grado, sodalizio di cui il professore è socio. La Governatrice del Distretto 2060, Lucia Capresi, ha espresso il proprio plauso definendo il professor Pamich «un autentico esempio di vita, capace di incarnare pienamente la missione del Rotary, che è quella di creare un impatto positivo e duraturo nella comunità.» Subito dopo, Elena Buson Nicolodi, già presidente del club locale, ha ripercorso la biografia dei Pamich come esuli da Fiume e la successiva affermazione professionale del medico, mettendone in luce «la straordinaria competenza come medico chirurgo, unita a una profonda umanità. Una vita dedicata ai pazienti, alla sanità e al territorio, che lo rende un esempio per tutti e un autentico socio onorario.»

Il professor Giovanni Pamich ha infine preso la parola per manifestare la propria gratitudine verso l’Amministrazione comunale e verso tutte le persone, colleghi e amici del Rotary che lo hanno sostenuto nel tempo, dedicando un affettuoso pensiero alla propria famiglia. Il primario ha ricordato che la sua vocazione per la medicina nacque precocemente, all’età di dieci anni, sottolineando di non aver mai tradito il giuramento di Ippocrate e di aver costantemente messo il paziente al centro del proprio operato. La grande affluenza di pubblico registrata in aula ha confermato la persistenza di un legame di profondo affetto e stima che l’intera città di Monfalcone continua a nutrire nei confronti del medico.

articolo di Carlo Mattei

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