10 settembre 2026 – 09:20 – La musica giovanile pordenonese torna protagonista con due appuntamenti in programma nel fine settimana del 12 e 13 settembre. L’Orchestra per Tutti, nata nel 2014 all’interno della Scuola di Musica di Farandola e diretta da Jacopo Mazzer, sarà sabato a Barcis, sul lungolago, e domenica a Gorizia, ospite del Centro Sloveno “E. Komel”. La formazione, oggi composta da circa 40 giovani del territorio pordenonese e in fase di ulteriore crescita, rappresenta la prima orchestra giovanile di Pordenone a poter vantare continuità.
Tradizionalmente, con il mese di settembre si riaprono le iscrizioni alla Scuola di Musica di Farandola, la realtà pordenonese che da quasi sessant’anni offre il proprio contributo alla crescita culturale cittadina. Diverse sono le iniziative che hanno preso vita al suo interno e che hanno consentito a Pordenone di essere conosciuta internazionalmente. È in tale contesto che nel 2014 è nata l’Orchestra per Tutti, la prima formazione giovanile di Pordenone che può vantare continuità. Diretta da Jacopo Mazzer, grazie al sostegno della Fondazione Friuli, oggi l’Orchestra conta circa 40 giovani provenienti dal territorio pordenonese, ma il numero crescerà ancora perché sono previsti nuovi inserimenti. La formazione si è ispirata fin dall’inizio a El Sistema, il modello di educazione musicale promosso dal Maestro Claudio Abbado che a sua volta s’ispirò all’esperienza venezuelana del Maestro J.A. Abreu.
In questi giorni l’Orchestra per Tutti ha ripreso le prove in vista del prossimo weekend. Il primo appuntamento sarà sabato 12 settembre alle ore 18.00 a Barcis, dove la formazione si esibirà sul lungolago. Domenica 13 settembre, sempre alle 18.00, l’Orchestra sarà invece a Gorizia, ospite del Centro Sloveno “E. Komel”.
“Malgrado il progetto stia crescendo e raccolga consensi, ad oggi l’Orchestra per Tutti non ha una sede dove provare – ricorda la presidente dell’associazione Farandola, Valentina Gerometta – Nel corso degli anni abbiamo ricevuto diverse promesse dalle Amministrazioni Comunali che si sono succedute ma nessuna finora ha condiviso la necessità di supportare la formazione trovando una soluzione residenziale che consenta di organizzare l’attività in autonomia. Per diversi anni abbiamo usufruito dell’ospitalità dell’Orchestra San Marco ma le nuove esigenze non erano più compatibili con un contesto di condivisione. Attualmente siamo ospiti della Caritas, nella Casa della Madonna Pellegrina ma si tratta di una soluzione temporanea. Pare un controsenso che con l’avvicinarsi del 2027, grande traguardo per la nostra città, non si abbia a cuore un’iniziativa come l’Orchestra giovanile, che non è solo un centro musicale, ma rappresenta soprattutto un potente laboratorio di crescita umana, inclusione sociale e sviluppo relazionale”.
articolo di Carlo Mattei