7 settembre 2026 – 08:30 – In occasione del cinquantesimo anniversario del devastante terremoto del 1976, la memoria storica e il senso di rinascita della nostra comunità trovano una straordinaria espressione artistica sul palcoscenico. Mercoledì 9 settembre, alle ore 20.30, il Teatro Verdi di Gorizia ospiterà l’opera musical “55 secondi”, una maestosa produzione firmata dalla FVG Orchestra che ha già debuttato con grande riscontro la sera dello scorso 6 maggio. Questo imponente racconto corale, che vede la partecipazione di oltre cento artisti, intende trasformare il dramma della ferita collettiva in una celebrazione della forza, della speranza e della ricostruzione del popolo friulano.
L’opera trae il proprio titolo e la propria ispirazione dal celebre articolo scritto da Padre David Maria Turoldo, “55 secondi… una eternità”, in cui il poeta e saggista descriveva con cruda intensità la terra “ferita a morte, spaccata da una fessura fonda e nera”. L’intero progetto nasce da un’idea del soprano Fiorenza Cedolins, che ha ideato, scritto e curato uno spettacolo concepito come una forma teatrale melodrammatica contemporanea. La struttura narrativa propone un’innovativa fusione linguistica ed espressiva, in cui ampie sezioni musicali interpretate da cantanti lirici si alternano a dialoghi parlati, intrecciando la tradizione dell’opera italiana con i canoni del musical di stampo anglosassone.
La creazione artistica si avvale dell’apporto di cinque maestri friulani di riconosciuta carriera internazionale: le musiche inedite sono state composte da Cristian Carrara, la direzione d’orchestra è curata dal maestro Paolo Paroni, la regia, le scene e i costumi sono firmati da Ivan Stefanutti, mentre le coreografie sono state affidate a Federica Comello. Il racconto scenico attraversa quattro generazioni e si sviluppa attraverso l’uso dell’italiano, del friulano e del triestino, arricchendosi di citazioni di due grandi figure d’eccezione della cultura regionale come Pier Paolo Pasolini e lo stesso Padre David Maria Turoldo. Sul palco prende vita l’immagine di un Friuli arcaico, custodito nelle memorie di famiglia, che sparisce improvvisamente sotto le macerie per poi risorgere con determinazione.
Lo spettacolo si distingue per una coralità in cui ogni ruolo assume un’importanza fondamentale e dove tutti i partecipanti sono di fatto protagonisti. La compagnia comprende ben dodici solisti, tra giovani talenti prevalentemente locali e artisti di comprovata esperienza, che si alternano tra canto lirico, pop contemporaneo, recitazione e danza moderna. Ad affiancarli sul palcoscenico vi sono i quaranta elementi della FVG Orchestra, il Coro del Friuli Venezia Giulia diretto da Cristiano Dell’Oste, le voci bianche de I Pueri Cantores del Duomo di Udine diretti da Annamaria Dell’Oste, i giovani danzatori della scuola Axis Danza, con l’ideazione video curata da Stefano Bergomas e il disegno luci a cura di Claudio Schmid. I biglietti per la “55 secondi” sono acquistabili sul circuito Vivaticket o direttamente presso la biglietteria del Teatro Verdi di Gorizia al prezzo di 5 euro, mentre per i minori di 18 anni è prevista la tariffa ridotta a 2 euro, disponibile esclusivamente in teatro.
articolo di Carlo Mattei


