14 settembre 2026 – 08:55 – Monfalcone si prepara ad accogliere oltre cento opere di Emilio Vedova, provenienti da collezioni private italiane e in larga parte inedite. Dal 15 novembre 2026 al 2 maggio 2027, la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea ospiterà una mostra dedicata a uno dei protagonisti dell’arte italiana del Novecento, con un percorso che attraversa i diversi decenni della sua attività e ne segue l’evoluzione artistica. L’esposizione, a ingresso gratuito e curata da Cesare Orler, riunirà opere difficilmente visibili insieme in un’unica mostra, comprese alcune di caratura museale. La mostra su Emilio Vedova sarà inaugurata sabato 14 novembre alle 11.00; il progetto propone un corpus di oltre cento opere provenienti da collezioni private italiane, molte delle quali inedite, costruendo un percorso che non ricalca modelli espositivi consolidati e che punta a restituire al pubblico la parabola artistica di Vedova.
A promuovere l’esposizione è la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone, che arriva a questo nuovo appuntamento dopo la mostra “Giorgio de Chirico. La meccanica del pensiero“, conclusasi lo scorso 6 aprile con 11.200 presenze registrate.
«Sarà Emilio Vedova il protagonista della prossima grande mostra alla Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone – ha annunciato il sindaco Luca Fasan –. Siamo molto soddisfatti di poter portare in città oltre cento opere di uno dei grandi maestri del Novecento, provenienti da collezioni private italiane, molte delle quali inedite e di caratura museale. Grazie al lavoro del curatore Cesare Orler, offriremo al pubblico un’occasione preziosa per conoscere il percorso di questo artista dell’ INFORMALE, attraverso opere difficilmente riunite in un’unica esposizione. Da 10 anni investiamo nella cultura e nella capacità della nostra Galleria di proporre grandi artisti e grandi opere. Le 11.200 presenze registrate dalla mostra dedicata a Giorgio de Chirico confermano l’interesse per questo percorso e ci incoraggiano a continuare, consolidando il ruolo di Monfalcone nel panorama culturale regionale e la sua capacità di attrarre visitatori. Anche per questa mostra abbiamo voluto mantenere l’ingresso gratuito, accompagnandolo con visite guidate gratuite e attività dedicate alle scuole. »
Nato a Venezia nel 1919, Emilio Vedova è stato tra i protagonisti dell’Informale, corrente europea sviluppatasi negli anni Quaranta e Cinquanta del Novecento e caratterizzata dal rifiuto di una forma prestabilita, con una particolare attenzione al gesto, al segno e alla materia. La mostra di Monfalcone ripercorre la sua parabola artistica seguendo il filo della biografia, decennio dopo decennio, mettendo in relazione le diverse ricerche e conquiste maturate nel corso della carriera. Il percorso ricostruisce anche alcune delle tappe più significative del riconoscimento ottenuto dall’artista, dal premio per giovani pittori alla prima Biennale di San Paolo del 1951, fino al Gran Premio per la pittura assegnato all’unanimità dalla giuria internazionale alla Biennale di Venezia nel 1960 e al Leone d’Oro alla carriera ricevuto nella stessa sede nel 1997.
L’esposizione è organizzata in cinque sezioni, quattro dedicate ai diversi decenni di attività e una riservata alle opere su carta di piccolo formato. L’apertura del percorso è affidata ai lavori giovanili, dalla fine degli anni Trenta alla prima metà degli anni Quaranta, con disegni dedicati a soggetti veneziani e primi dipinti a olio nei quali emerge il germoglio della pittura informale. La seconda sezione comprende la seconda metà degli anni Quaranta e gli anni Cinquanta e segue la prima stagione informale di Vedova e la sua affermazione sulla scena internazionale. In questo segmento trovano spazio il manifesto “Oltre Guernica”, attraverso il quale Vedova e altri artisti indicano il superamento della pittura del passato in dialogo con le avanguardie europee, e il Gruppo degli Otto, riunito nel 1952 dal critico Lionello Venturi attorno a una pittura di pura astrazione affidata al segno e alla materia.
La terza sezione è dedicata agli anni dal 1960 al 1979, due decenni centrali nella ricerca dell’artista, segnati dalla sperimentazione di una matericità particolarmente accentuata e dalla nascita dei Plurimi, opere nelle quali viene superata la tradizionale distinzione gerarchica tra pittura e scultura. Gli anni Ottanta costituiscono la quarta sezione, dedicata alla fase più esplosiva e colorata della carriera di Vedova. Il periodo viene raccontato attraverso i due cicli più rappresentativi, “Emerging” e “Oltre”. A chiudere il percorso è la sezione dedicata alle opere su carta di piccolo formato, concepita come uno spazio autonomo di sperimentazione nel quale il linguaggio gestuale dell’artista trova una forma particolarmente immediata e radicale.
Per tutta la durata dell’esposizione sarà disponibile un programma di visite guidate gratuite. Gli appuntamenti sono previsti ogni venerdì alle 17.30 e, nelle giornate di sabato, domenica e festivi, alle 11.00, alle 16.00 e alle 17.30. Per le scuole è inoltre previsto un percorso di appuntamenti e laboratori didattici, nelle date concordate con gli istituti. La Galleria Comunale d’Arte Contemporanea si trova in Piazza Cavour 44. Gli orari di apertura sono il mercoledì dalle 10.00 alle 13.00 e dal venerdì alla domenica e nei festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00. Il 25 dicembre e il 1° gennaio l’apertura sarà nel solo pomeriggio, dalle 15.00 alle 19.00.
La mostra dedicata a Emilio Vedova sarà visitabile dal 15 novembre 2026 al 2 maggio 2027, con ingresso gratuito. Per informazioni è possibile contattare la Galleria all’indirizzo [email protected] oppure ai numeri 0481 494177 – 371 – 358.
articolo di Carlo Mattei


