Cambiamenti climatici e ambiente urbano, a Gorizia torna Verde Capitale

12 ottobre 2026 – 17:00 – Le conseguenze delle estati sempre più calde sulla vegetazione e le strategie per proteggere il patrimonio verde urbano saranno al centro della seconda edizione di Verde Capitale, la manifestazione che torna a Gorizia con un programma dedicato ai cambiamenti climatici e ai loro effetti sull’ambiente. Dalle visite guidate nei giardini storici alle conferenze sulle piante monumentali, passando per un originale safari fotografico botanico, l’iniziativa punta a far conoscere più da vicino le trasformazioni in atto e le specie vegetali più adatte ad affrontare temperature elevate e periodi di siccità. L’inaugurazione è in programma domani al Parco Coronini, con un’attività aperta al pubblico che unirà scoperta del patrimonio botanico e partecipazione, mettendo in palio prodotti tipici del territorio per i migliori classificati.

Le alte e prolungate temperature dell’ultima estate hanno provocato danni significativi alla vegetazione, interessando anche le piante coltivate nei vasi di terrazzi e davanzali. Una situazione che riporta al centro una questione sempre più attuale: quali specie scegliere per affrontare le condizioni climatiche delle prossime stagioni e come proteggere il verde dai cambiamenti ambientali? Sono alcune delle domande a cui Verde Capitale cercherà di dare risposta attraverso incontri, visite e attività di divulgazione.

La giornata inaugurale si svolgerà al Parco Coronini e prenderà il via alle 16 con una visita guidata condotta da Cristina Bragaglia, dedicata alla storia di questo storico spazio verde goriziano. Alle 17, dopo i saluti dei sindaci di Gorizia, Rodolfo Ziberna, e di Nova Gorica, Samo Turel, sarà presentato il safari fotografico botanico ideato da Stefano Martellos, botanico dell’Università di Trieste.

L’iniziativa proporrà una sorta di caccia al tesoro, invitando i partecipanti a individuare e fotografare diverse tipologie di piante per comprenderne le differenti risposte alle trasformazioni climatiche. Le specie saranno suddivise in tre categorie: le sofferenti, maggiormente esposte agli effetti del caldo e della siccità, come l’ippocastano; le tolleranti, capaci di resistere a condizioni calde e asciutte, come la borracina bianca; e le avvantaggiate, che potrebbero trovare nuove opportunità di crescita proprio in conseguenza dei mutamenti ambientali, soprattutto negli spazi urbani più disturbati. Tra queste figura l’albero del paradiso.

Per partecipare al concorso sarà necessario scaricare l’apposita applicazione, completare la registrazione, fotografare le specie individuate e inviare le segnalazioni. Le immagini saranno sottoposte alla verifica di un gruppo di esperti botanici e ogni riconoscimento corretto assegnerà un punto. Al termine dell’attività, i primi cinque classificati riceveranno prodotti tipici del territorio.

Il programma proseguirà mercoledì 14 con nuovi appuntamenti dedicati alla conoscenza e alla tutela del patrimonio naturale cittadino. La mattinata sarà caratterizzata da una visita al Giardino Viatori – Fondazione Carigo, organizzata dalla Rete d’Impresa goGREEN insieme a Manuel Rosin. L’incontro offrirà l’occasione di osservare i colori autunnali di foglie e fiori e di approfondire le modalità per proteggere le piante dal freddo e dai cambiamenti climatici. Il percorso sarà dedicato anche alla dormienza vegetale, il processo attraverso il quale le piante attraversano i periodi meno favorevoli preparandosi alla ripresa della crescita. Tra gli elementi da osservare ci saranno i boccioli della magnolia, protetti da una spessa peluria contro le gelate, e le gemme invernali, che custodiscono le strutture destinate a svilupparsi nelle stagioni successive. Un’attenzione particolare sarà riservata anche alle prime fioriture precoci di febbraio.

Alle 16.30, a Palazzo de Grazia, spazio alle piante monumentali di Gorizia con la conferenza dal titolo «Cosa ci raccontano gli esseri viventi più antichi della città». A raccontare la storia del territorio attraverso la sua flora saranno Pierpaolo Pischiutta, agronomo specialista in arredo urbano, e Liubina Debeni, appassionata della flora cittadina. La giornata si concluderà con un incontro dedicato ai funghi, analizzati nei loro diversi rapporti con l’ecosistema, l’alimentazione e il clima. A intervenire sarà Paolo Bonnes, micologo iscritto al registro nazionale.

Verde Capitale proseguirà nei giorni successivi affrontando altri temi legati all’ambiente, alla gestione degli spazi urbani e alla trasformazione della città. Tra gli argomenti in programma figurano la presenza in castello di pietre risalenti a 50 milioni di anni fa, il futuro della raccolta dei rifiuti, un progetto di recupero dell’ex stabilimento dei Ritter a Straccis e gli interventi di riqualificazione di piazze e viali alberati di Gorizia. Un percorso che mette in relazione la conoscenza del patrimonio naturale con le scelte necessarie per affrontare le sfide ambientali del presente.

 

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