19 ottobre 2026 – 10:45 – Nel segno di un cerchio che si allarga, “Art Without Borders” sceglie la musica per congedarsi dal proprio pubblico: martedì 20 ottobre, alle ore 19.00, il Teatro Comunale di Cormòns ospiterà la Calicanto Band, formazione di giovani musicisti con e senza disabilità, nell’appuntamento che chiude la quarta edizione del festival, dopo un percorso iniziato a luglio fra teatro, danza, fotografia ed esperienze sensoriali. A promuovere la manifestazione è il Comune di Farra d’Isonzo, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di Io Sono Friuli Venezia Giulia. Dopo mesi in cui il pubblico è stato invitato a cambiare prospettiva attraverso linguaggi diversi, sarà dunque la musica a riunirlo per l’ultimo incontro, in una serata pensata nel segno della partecipazione.
La Calicanto Band nasce dall’esperienza dell’associazione ASD Calicanto APS, realtà triestina che da anni lavora per promuovere la partecipazione attraverso lo sport, la musica e le attività educative. Sul palco saliranno giovani musicisti con e senza disabilità, accomunati dalla passione per la musica e dalla volontà di costruire insieme un’esperienza artistica fondata sull’ascolto reciproco, sulla collaborazione e sulla valorizzazione delle capacità di ciascuno. Guidata dal maestro Fabio Clary, la formazione proporrà un repertorio di musica leggera italiana, in un concerto il cui risultato musicale, come sottolineano gli organizzatori, nasce dall’impegno condiviso, dalla relazione fra i componenti e dal piacere di suonare insieme.
È su questo terreno che l’esperienza della band incontra l’idea di fondo del festival, riassunta in un principio che ne attraversa l’intero programma: “La partecipazione non consiste nel trovare posto all’interno di confini già tracciati, ma nel contribuire insieme ad allargarli”. Una prospettiva che non si limita a mettere insieme le persone, ma intende creare le condizioni perché ciascuna possa esprimersi e contribuire a un progetto comune, portando il proprio talento, la propria sensibilità e il proprio modo di interpretare la musica. Ne nasce un insieme che non chiede a tutti di essere uguali e che trova la propria forza nell’incontro tra le individualità, così che la musica diventi uno spazio comune in cui ogni contributo arricchisce quello degli altri.
Per questo il concerto riveste un significato particolare all’interno di “Art Without Borders”, che fin dalla sua nascita propone la disabilità non come limite, ma come possibilità di ricerca, sperimentazione creativa e trasformazione culturale. Le persone con disabilità vi sono protagoniste attive dei processi artistici, insieme a tutti coloro che scelgono di partecipare, condividere esperienze e contribuire alla costruzione di una cultura comune. L’appuntamento di Cormòns si inserisce nel quarto filone tematico della manifestazione, INCONTRARE – Costruire una cultura condivisa, che mette al centro la relazione e la capacità dell’arte di generare occasioni di partecipazione sempre più ampie, e che nella musica trova una delle espressioni più immediate, trattandosi di un linguaggio capace di mettere in relazione le persone.
La serata del 20 ottobre conclude un percorso avviato l’11 luglio e sviluppatosi tra Farra d’Isonzo, Villanova e Ruttars di Dolegna del Collio, articolato attorno a quattro parole guida: Esprimere, Percepire, Osservare, Incontrare. A luglio i laboratori teatrali e di flamenco, insieme allo spettacolo “Piango in lingua originale”, hanno esplorato corpo, voce e movimento come strumenti di espressione e di costruzione dell’identità. A settembre “Arte senza vista” di Ciechi per Caso e il progetto fotografico di Onconauti hanno invitato a cambiare prospettiva, attraverso il tatto e uno sguardo capace di riconoscere la persona oltre la malattia. A ottobre, infine, la lettura al buio, la cena e la passeggiata sensoriale hanno aperto nuovi modi di conoscere il mondo attraverso gli altri sensi.
Con il concerto della Calicanto Band il festival chiude così, simbolicamente, il cerchio di un cammino che, attraverso teatro, danza, fotografia, esperienze sensoriali e musica, si è progressivamente allargato per accogliere nuove persone, sensibilità e modi di percepire il mondo. La musica, nelle intenzioni degli organizzatori, non rappresenta tuttavia un punto di arrivo, ma un invito a continuare ad ampliare quel cerchio, riconoscendo che ogni persona, con le proprie capacità, esperienze e sensibilità, può contribuire a renderlo più ricco e accogliente. La partecipazione è gratuita e su prenotazione sulla piattaforma Eventbrite.it.


