10.10.2024 – 17.31 – Riparte con una nuova, ricchissima programmazione tra ottobre 2024 e febbraio 2025 il progetto turistico-culturale Crocevie d’Europa, ideato e promosso dal Comune di Gorizia – Servizio Cultura, Eventi e Turismo – con il contributo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e la collaborazione di numerose associazioni che operano sul territorio. Quattro le tipologie di visite proposte – itinerari guidati su progetti, visite guidate, trekking e visite naturalistiche – con 17 nuovi itinerari tematici per un totale di 22 appuntamenti che nei prossimi 5 mesi porteranno i visitatori, a piedi, in auto e in bici, ad esplorare le strade di Gorizia, Nova Gorica e il territorio circostante. La coordinatrice del progetto Rossana Puntin sottolinea l’introduzione del linguaggio dei segni che verrà fornito nelle visite guidate, con il fine di “puntare a delle visite sempre più inclusive”. Puntin evidenzia, inoltre, che “le novità del progetto sono frutto della grande collaborazione con le associazioni del territorio. Crocevie d’Europa non è solo una vetrina turistica, ma è una vetrina su tutto ciò che le associazioni fanno sul territorio”.
Un focus particolare del progetto sarà dedicato alle tematiche del confine e della divisione di Gorizia e del territorio tra Italia e l’allora Jugoslavia in seguito al trattato di Parigi del 1947 che darà origine alla nuova città di Nova Gorica. Il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna ha infatti sottolineato che “quando parliamo di Capitale Europea della Cultura parliamo di sommatoria due città e questo è un qualcosa in più, è un valore aggiunto – anche a livello architettonico”. L’argomento verrà affrontato con le visite guidate ai due piccoli musei di confine allestiti nelle due ex casette confinarie al valico di seconda categoria italo-sloveno del Rafut (La mostra multimediale Lasciapassare/Prepustnica e la mostra Na šverc! Il contrabbando nel goriziano dopo la Seconda guerra mondiale) – in programma già domenica 13 ottobre – ma anche con l’itinerario artistico architettonico Come due sorelle: l’architettura del ‘900 tra Gorizia e Nova Gorica, e poi dai trekking a piedi e in bici Lungo il torrente Corno – Storie e vicende: itinerario transfrontaliero e Ciclonugae II Gorizia/Nova Gorica – Tra Gorizia e le memorie di confine, e anche nell’escursione Il Monte Calvario (Podgora) che verterà principalmente sui fatti della Prima guerra mondiale ma in cui non mancheranno i riferimenti alle tracce lasciate dalla guerra fredda e dalla “cortina di ferro” e infine dal gioco urbano Gorizia Cold Case.
A precedere questi avvenimenti, temporalmente collocato prima del 1944, è lo spettacolo multimediale itinerante Le voci del silenzio, in programma il 1^ dicembre a cura del CTA Gorizia, dedicato ai luoghi e alle voci della comunità ebraica goriziana che vanta una storia centenaria.
Altro nucleo significativo di questa edizione sarà dedicato alla figura di Franco Basaglia, il rivoluzionario innovatore della psichiatria italiana che proprio a Gorizia ha avviato quel percorso che per sempre ha cambiato l’approccio alla salute mentale. Gli Itinerari Basagliani e Gli Esercizi di Rivoluzione, le visite guidate immersive che si svolgeranno proprio nel parco di quello che fu l’ospedale psichiatrico di Gorizia, caleranno i partecipanti tra le voci, le immagini, i documenti storici dagli archivi di quello che fu un percorso eversivo e liberatorio di portata internazionale.
Le visite naturalistiche L’Isonzo agricolo e La Rosa di Gorizia e il Radicchio Canarino: quattro passi nella campagna coltivata – Alla scoperta dei due prodotti agricoli più profondamente radicati nella tradizione goriziana guideranno i partecipanti alla scoperta di quella che è ancora, ma è stata soprattutto nel passato, l’eccellenza produttiva in ambito agricolo di quest’area, nota per le primizie che venivano lavorate per la conservazione ed esportate in tutto l’impero austroungarico.
Gli appassionati di pittura e musica troveranno soddisfazione nei percorsi artistici: il primo Sulle tracce di Tone Kralj – Alla scoperta dei luoghi di culto dove ha operato il grande pittore sloveno e il secondo dedicato all’intreccio tra liuteria, musica e pittura Da Sant’Acatio al Castello – Percorso storico musicale che comprende anche una visita alla mostra Theatrum Instrumentorum esposta al Castello della città.
L’Assessore Luca Cagliari, ringraziando la Regione FVG, tutti i partner, associazioni, enti, professionisti, ricorda che “quest’ambizioso progetto raggiunge la seconda edizione grazie al successo dello scorso anno, che ha visto un tutto esaurito. Abbiamo voluto – continua – prevedere questi itinerari in più lingue: inglese, sloveno, italiano e lingua dei segni. Siamo convinti che sia un’iniziativa che funziona e siamo convinti di riproporla il prossimo anno”.
Tutte le visite sono gratuite con prenotazione via mail a [email protected] o whatsapp al 335 7707746. Le escursioni sono prenotabili di mese in mese. PER INFORMAZIONI: dal lunedì̀ al venerdì̀ dalle 9:00 alle 13:00 0481 383 420 / 339
[g.d.]


