17.03.2026 – 08.42 – Un aereo anfibio antincendio di nuova generazione costruito a Gorizia, con 1.200 assunzioni dirette e un indotto stimato in oltre 9.500 persone: è il progetto WF-X, presentato ieri nella sede della Camera di Commercio di Gorizia da Renato Sacchetti, fondatore e CEO di 19-01 Holding, alla presenza dei sindaci di Gorizia e Savogna, di un ministro, di un’europarlamentare e di esponenti istituzionali regionali e nazionali. Se i piani saranno confermati, l’aeroporto Duca d’Aosta di Gorizia-Savogna diventerà entro il 2032 il luogo di assemblaggio di quello che viene presentato come un nuovo standard mondiale per i velivoli da fuoco.
Il WF-X non è un idrovolante convenzionale. Secondo quanto illustrato da 19-01 Holding, si tratta di una piattaforma tecnologica integrata, capace di acquisire, elaborare e trasmettere dati in tempo reale e di operare in coordinamento con altri mezzi aerei e terrestri. Il velivolo è concepito come multiruolo: oltre all’antincendio boschivo, potrà essere impiegato nel pattugliamento marittimo, nella ricerca e soccorso, nell’evacuazione medica e nelle operazioni di protezione civile. La doppia capacità di decollare e atterrare sia su piste aeroportuali sia su superfici d’acqua ne consente l’utilizzo anche per il trasporto passeggeri in aree con infrastrutture limitate, come alcune zone del Sud-Est asiatico o per collegare coste e hub internazionali.
Il progetto prevede inoltre l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per determinate attività, con l’obiettivo di migliorare la prevenzione e ridurre i danni causati dagli incendi. Alla guida del progetto c’è Renato Sacchetti, già noto per aver realizzato il primo simulatore al mondo del velivolo antincendio Canadair CL-415. Il WF-X sarà prodotto per il 75% da aziende italiane in Italia, con assemblaggio finale interamente a Gorizia. Lo stabilimento occuperà circa 10 ettari nell’area dell’aeroporto Duca d’Aosta più prossima alla SS14, mentre le prove di volo — che richiedono una pista in asfalto di almeno 2.500 metri — si svolgeranno all’aeroporto di Trieste-Ronchi dei Legionari, dove la società utilizzerà circa 4.000 mq in due hangar entro la fine del 2027. La certificazione del velivolo è prevista per il 2031, con avvio della produzione nel 2032.
L’impatto economico stimato sul territorio è rilevante: circa 1.200 assunzioni dirette a Gorizia, un indotto complessivo di 9.500 persone e un effetto sul PIL stimato in oltre 5 miliardi di euro, con ricadute sull’intera area isontina e sul Friuli Venezia Giulia. La presentazione ha visto la partecipazione del ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, dell’europarlamentare Elisabetta Gardini, della senatrice Francesca Gardini, dei sindaci Rodolfo Ziberna e Luca Pisk e del presidente della Snam Alessandro Zehentner. Il progetto si inserisce in un contesto globale che rende urgente lo sviluppo di nuove tecnologie antincendio.
Nel solo 2023, gli incendi boschivi hanno generato il 23% della CO₂ mondiale, a fronte del 10% attribuito all’industria automobilistica. Dal 2012, ogni anno nel mondo brucia in media una superficie pari a 13,5 volte l’Italia. Negli Stati Uniti i danni annui raggiungono fino a 800 miliardi di dollari, e il Los Angeles Times ha stimato in circa 250 miliardi di dollari i danni di un singolo grande incendio nell’area di Los Angeles. In questo scenario, 19-01 Holding presenta il WF-X come risposta concreta a un’emergenza ambientale ed economica di scala globale, con Gorizia nel ruolo di sede produttiva di un velivolo che punta a ridefinire il settore.
[c.m.]


