16 aprile 2026 – 08:18 – Il Teatro Verdi di Gorizia si prepara a ospitare uno degli appuntamenti più attesi della stagione coreutica, portando in scena la vivacità e l’eleganza senza tempo del “Don Chisciotte”. Sabato 18 aprile 2026, alle ore 20:00, il pubblico potrà immergersi in un’atmosfera dove la nobile follia del cavaliere di Cervantes si fonde con il virtuosismo della danza classica russa. Questa produzione, che promette di trasformare il palcoscenico in una vibrante piazza spagnola, non è solo un omaggio alla tradizione ballettistica, ma rappresenta anche il frutto di una prestigiosa sinergia internazionale capace di unire diverse scuole d’eccellenza sotto il segno dell’arte e della bellezza.
L’adattamento coreografico, curato da Marinel Stefanescu, si ispira alla struttura del celebre balletto di Marius Petipa sulle musiche di Ludwig Minkus. A differenza della natura più filosofica e malinconica del romanzo originale, questa versione punta decisamente sulla commedia e sul colore, ponendo al centro della narrazione l’amore contrastato tra Kitri e Basilio. I due protagonisti saranno interpretati rispettivamente dai primi ballerini Marika Morra e Denys Panchenko, che guideranno un cast di ventiquattro danzatori del Balletto Internazionale Italiano. Lo spettacolo, della durata di 90 minuti, mantiene intatto il carisma folcloristico tipico dello stile di Stefanescu, arricchendo la messa in scena con l’uso di ventagli, bandiere e atmosfere tipicamente spagnoleggianti che richiamano la grande tradizione tecnica russa.
La trama si snoda attraverso momenti di grande dinamismo. Dopo un prologo dedicato alle avventure cavalleresche di Don Chisciotte e del fido Sancho Panza, il primo atto trasporta gli spettatori a Barcellona, tra duelli e schermaglie amorose che coinvolgono anche l’Oste e il nobile Gamache. Il secondo atto trova invece la sua risoluzione in una taverna, dove l’astuzia di Mercedes e una finta tragedia orchestrata da Basilio permettono di giungere al lieto fine. Il coronamento dell’opera è affidato al celebre “gran pas de deux”, un vero e proprio gioiello stilistico che richiede una tecnica impeccabile. Secondo le note di produzione, l’opera viene descritta come “un messaggio di speranza, follia e fedeltà in danza”, capace di fondere sapientemente ironia e poesia.
Questo evento nasce da una solida coproduzione internazionale tra il Nuovo Balletto Classico di Reggio Emilia e l’Ukrainian Classical Ballet. La collaborazione, avviata nel 2022 e già collaudata con titoli come Giselle e Il Lago dei Cigni, vede la direzione artistica e la regia di Rezart Stafa, con la supervisione emerita dell’étoile Liliana Cosi e il contributo di Larisa Culeasina. Il Nuovo Balletto Classico è oggi considerato una delle realtà più dinamiche del panorama italiano, impegnato nel coniugare la ricerca contemporanea alla fedeltà accademica. I costumi e le scenografie che decoreranno il Teatro Verdi sono il risultato del lavoro congiunto delle due compagnie, pensato per restituire l’energia contagiosa di un classico intramontabile. I biglietti per assistere alla rappresentazione saranno disponibili a partire da sabato 11 aprile, sia presso la biglietteria del teatro che sul circuito Liveticket.
articolo di Carlo Mattei


