18 C
Gorizia
martedì, 21 Aprile 2026

Inaugurata a Gorizia la nuova Casa della Comunità nell’ex Pneumologico

21 aprile 2026 – 09:13 – L’inaugurazione della nuova Casa della Comunità Hub di Gorizia segna una svolta decisiva per la sanità del territorio isontino, trasformando lo storico edificio dell’ex Pneumologico in un polo tecnologico e assistenziale d’avanguardia. Grazie a un investimento superiore ai 47 milioni di euro, finanziato attraverso i fondi del PNRR, la struttura si propone come il nuovo cuore pulsante dell’assistenza di prossimità, dove la medicina territoriale e i servizi specialistici convergono per offrire risposte concrete e immediate ai cittadini, riducendo le distanze tra paziente e sistema sanitario.

Il nuovo complesso si sviluppa su una superficie di oltre 12.200 metri quadrati e ha già iniziato la propria attività operativa lo scorso 2 aprile. L’organizzazione interna è stata studiata per garantire percorsi di cura chiari e funzionali: i primi due livelli ospitano i servizi distrettuali e la Casa della Comunità, mentre il secondo piano accoglie l’Ospedale di Comunità. All’interno della struttura sono presenti ambulatori specialistici, tra cui quello cardiologico già attivo, servizi di medicina generale, una farmacia e l’Area Funzionale Integrata della Riabilitazione. L’assistenza medica e infermieristica è garantita per dodici ore al giorno, sette giorni su sette, integrando diagnostica di base, punto prelievi e assistenza domiciliare attraverso il Punto Unico di Accesso.

Durante la cerimonia inaugurale, alla quale hanno partecipato l’Assessore regionale Riccardo Riccardi, i vertici di ASUGI e l’Amministrazione comunale, è emerso con forza il valore del nuovo modello di welfare basato sulla multidisciplinarietà. Il Direttore Generale di ASUGI, Antonio Poggiana, ha sottolineato l’importanza del progetto affermando che “con l’inaugurazione dell’Hub di Gorizia ASUGI risponde in modo integrato e continuativo ai bisogni di salute della comunità“. Anche il Sindaco di Gorizia e i tecnici intervenuti hanno posto l’accento sulla necessità di una sanità che sappia andare oltre la logica della singola prestazione, puntando invece su una presa in carico globale, specialmente per le persone fragili e gli anziani.

Il cantiere ha rappresentato una sfida tecnica notevole, coinvolgendo 60 imprese e complessivamente 850 maestranze. Dopo una prima fase di demolizione avviata a gennaio 2024, i lavori sono proseguiti a ritmo serrato, permettendo di completare il 92% dell’opera negli ultimi diciotto mesi. Questo sforzo logistico ha consentito di rispettare i tempi previsti dal PNRR, consegnando alla cittadinanza un’opera che punta all’umanizzazione delle cure. In quest’ottica di orientamento ai servizi, è stato ricordato anche il ruolo del numero europeo 116117 per le cure non urgenti, attivo h24 per guidare l’utente nel sistema sanitario.

La riforma territoriale illustrata dai direttori di area evidenzia come la gestione della cronicità richieda oggi una continuità assistenziale che veda nel Medico di Medicina Generale il perno centrale del sistema. Il coinvolgimento attivo della comunità e la costruzione di dimissioni protette sono stati indicati come elementi cardine per un welfare più inclusivo. A chiusura dell’evento, l’Assessore Riccardi ha ribadito l’importanza di un’amministrazione condivisa, necessaria per edificare un modello sanitario che sia realmente orientato alla persona e facilmente accessibile per tutti i residenti dell’Isontino.

articolo di Carlo Mattei

Ultime notizie

Dello stesso autore