22 maggio 2026 – 08:35 – Da venerdì 12 a domenica 14 giugno 2026, Gorizia diventerà il centro della memoria storica e del valore civile e militare italiano ospitando il XXXII Raduno Nazionale degli Artiglieri d’Italia. L’evento rappresenta un momento di profonda riflessione che unisce idealmente il ricordo della sesta battaglia dell’Isonzo del 1916 con il cinquantesimo anniversario del drammatico terremoto del Friuli del 1976. Attraverso un fitto programma di cerimonie solenni nei sacrari monumentali, sfilate cittadine e la partecipazione di delegazioni internazionali provenienti da cinque diverse nazioni, la manifestazione si propone di onorare il sacrificio dei caduti e di riaffermare il legame indissolubile tra l’Arma d’Artiglieria, le istituzioni locali e la comunità.
La scelta di Gorizia per questa trentaduesima edizione si lega strettamente a precise ricorrenze storiche e a dati concreti di servizio alla cittadinanza. Con l’espressione “Io ci sarò” gli artiglieri in congedo e in servizio esprimono oggi la propria adesione all’iniziativa, mentre la formula “Io c’ero” è stata scelta per rievocare il fondamentale contributo di solidarietà materiale e morale offerto subito dopo il sisma del 6 maggio 1976 nelle zone di Gemona, Venzone e Osoppo. In quella circostanza, il 27° Gruppo Artiglieria Pesante Semovente “Marche” si mobilitò immediatamente dopo la scossa principale delle ore 21, anticipando le direttive del comando regionale e dello Stato Maggiore per avviare i primi soccorsi. L’intervento complessivo dell’Esercito Italiano vide l’impiego di oltre 14.000 militari, tra cui i reparti della Brigata Alpina “Julia”, colpita direttamente dal crollo della caserma “Goi-Pantanali” di Gemona. Il bilancio dei soccorritori registrò 32 vittime e 242 feriti tra il personale militare. Per l’opera prestata nella rimozione delle macerie e nell’assistenza alla popolazione, il 27° Gruppo Artiglieria Marche ricevette la Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito, un riconoscimento che l’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia commemora a mezzo secolo di distanza.
Il legame tra la città isontina e l’Artiglieria affonda le proprie radici anche negli eventi della prima guerra mondiale, con particolare riferimento alla sesta battaglia dell’Isonzo combattuta tra il 6 e il 9 agosto 1916. Durante le operazioni che portarono alla liberazione di Gorizia, il Generale Luigi Capello introdusse una precisa strategia basata sul prolungato uso del fuoco di preparazione; tale tattica permise alla fanteria del Regio Esercito di avanzare protetta dalla traiettoria dei cannoni, raggiungendo le postazioni nemiche sul Sabotino e sul Podgora in concomitanza con l’ultimo proiettile di sbarramento e assicurando la più rilevante vittoria dell’Intesa sui fronti europei in tutto quell’anno.
L’organizzazione della manifestazione ha ottenuto il patrocinio e il sostegno finanziario della Regione Friuli Venezia Giulia, oltre alla cooperazione dell’amministrazione comunale. L’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia ha formalizzato i propri ringraziamenti alle istituzioni regionali e locali, menzionando il sindaco Rodolfo Ziberna e l’assessore alla Cultura Fabrizio Oreti per aver “aperto” la città all’ANArtI, estendendo la gratitudine alla popolazione per la cordialità e l’ospitalità. Il raduno assumerà inoltre un profilo internazionale grazie alla presenza di delegazioni estere in rappresentanza della Federation Nationale de l’Artillerie per la Francia, della Freundeskreis der Artillerietruppe e.V. per la Germania, della Società Ticinese di Artiglieria per la Svizzera, dell’Associacion Conde de Gazola per la Spagna e di un’aliquota di personale in servizio presso la Guardia di Rocca Compagnia di Artiglieria della Repubblica di San Marino.
Il programma ufficiale prenderà il via la mattina di venerdì 12 giugno con l’arrivo del Medagliere nazionale. Alle ore 15 si terrà una cerimonia solenne con deposizione di una corona presso il Sacrario Militare di Oslavia. Sabato 13 giugno la giornata si aprirà in piazza della Vittoria con l’esibizione di gruppi folkloristici, seguita dagli omaggi ai caduti presso il Sacrario di Redipuglia e il vicino Cimitero Militare Austro-Ungarico. Nel pomeriggio le celebrazioni torneranno in piazza della Vittoria per ricordare i caduti goriziani e i militari del 3° Reggimento Artiglieria da montagna per la presa di Gorizia. Per favorire la partecipazione e la divulgazione culturale, i musei cittadini garantiranno l’ingresso gratuito per l’intera giornata di sabato. Alle ore 18 verrà celebrata una Santa Messa nella Chiesa di Sant’Ignazio, mentre alle ore 21 l’Auditorium della Cultura friulana di via Roma 23 ospiterà lo spettacolo di canti e video del coro Grop Corâl Vidulês, incentrato sulla memoria del terremoto di cinquant’anni fa.
La giornata conclusiva di domenica 14 giugno si concentrerà in piazza della Vittoria per la cerimonia ufficiale del XXXII Raduno Nazionale e della Festa dell’Arma di Artiglieria, in concomitanza con il 108° anniversario della Battaglia del Solstizio, il 110° anniversario della Battaglia di Gorizia e il ricordo delle vittime del sisma del 1976. Sul piano istituzionale è confermata la presenza del sindaco Ziberna, dell’assessore Oreti e del Generale di Divisione Ugo Cillo, proveniente dal Comando Territorio Nord di Padova. Il protocollo prevede lo schieramento dei Labari e delle Sezioni, gli onori al Medagliere, alla Bandiera dell’Arma e alla Bandiera di Guerra del 121° Reggimento Artiglieria Contraerea “Ravenna”, con l’accompagnamento della banda del Comando Artiglieria Contraerea di Sabaudia. Alle ore 11,30 i partecipanti sfileranno in parata da piazza della Vittoria fino al Teatro Giuseppe Verdi di via Garibaldi, percorrendo via Roma, via De Gasperi, via Nazario Sauro, viale XXIV Maggio e corso Italia. La chiusura del raduno è fissata per le ore 17 con la cerimonia dell’Ammainabandiera presso il Monumento all’Artigliere. L’ANArtI sottolinea come tali eventi mantengano una funzione di rilievo nel tessuto sociale per tramandare le tradizioni e custodire la memoria storica, superando le complessità di carattere anagrafico e finanziario.
articolo di Carlo Mattei


