26 maggio 2026 – 09:30 – La creatività, la scrittura collettiva e il confronto con alcuni protagonisti della scena teatrale nazionale saranno al centro di “Che fine ha fatto la poesia?”, performance conclusiva del percorso formativo della BorGO Live Academy. Lo spettacolo porterà sul palco gli allievi del corso di teatro in due appuntamenti pubblici, in programma il 27 maggio al Nuovo Teatro Comunale di Gradisca d’Isonzo e il 29 maggio al Teatro Comunale di Cormons, entrambi con inizio alle 21.
L’iniziativa rappresenta il momento finale del percorso di alta formazione attoriale rilanciato a Gorizia da ArtistiAssociati-Centro di Produzione Teatrale nel gennaio 2026. Per sei mesi un gruppo selezionato di giovani talenti ha lavorato quotidianamente insieme a professionisti del panorama teatrale italiano, confrontandosi con tecniche espressive, drammaturgia classica e sperimentazione autoriale. A guidare il percorso sono stati Massimo Navone, Walter Mramor, Sara Chiappori, Nicola Borghesi, Niccolò Fettarappa, Davide Calabrese, Nora Guazzotti, Antonio Rota, Donata Forlenza, Emanuele Aldrovandi e Gabriele Di Luca. Il progetto ha puntato sulla condivisione di linguaggi e immaginari artistici, offrendo agli allievi un’esperienza intensiva di formazione teatrale.
Il titolo scelto per la restituzione finale nasce da un esercizio di scrittura collettiva svolto durante il corso. “Questa domanda, apparsa durante un esercizio di scrittura collettiva, ci ha colpito – spiega Massimo Navone – perchè rappresenta un’urgenza condivisa: recuperare tracce di immaginario poetico in una realtà che sempre più sembra ignorare i valori della creatività a favore di un’aggressiva rincorsa al benessere materiale”.
Sul palco saliranno gli autori e attori Miriam Basile, Martina Corrao, Kledi Dibra, Federica Garbarini, Valentina Giordano e Matilde Savorosi. Per assistere agli spettacoli “Che fine ha fatto la poesia?” è consigliata la prenotazione tramite email all’indirizzo [email protected] oppure via WhatsApp al numero 327 057 5206.
articolo di Carlo Mattei


