Verdid’Estate, a Palazzo de Grazia va in scena Cappuccetto Rosso

30 giugno 2026 – 11:49 – La stagione culturale estiva di Gorizia dedicata ai più piccoli entra nel vivo con una delle storie più celebri della tradizione popolare, reinterpretata attraverso un connubio di teatro d’attore, animazione di pupazzi e suggestive tecniche d’ombre. Mercoledì 1° luglio alle ore 20.45, il giardino interno di Palazzo de Grazia ospiterà il terzo appuntamento del cartellone di Verdid’Estate 2026, offrendo a bambini e famiglie un’importante occasione di condivisione e intrattenimento nel cuore della città.

L’evento vedrà sul palcoscenico lo spettacolo “Cappuccetto Rosso” della compagnia I Guardiani dell’Oca, con la regia e il testo firmati da Zenone Benedetto. Gli interpreti Tiziano Feola, Ercole Di Francesco e lo stesso Zenone Benedetto guideranno gli spettatori attraverso il viaggio della protagonista, una bambina legata al celebre mantello con cappuccio donatole dalla nonna, che affronta l’attraversamento del bosco e l’incontro con un lupo affamato e astuto. La narrazione si sviluppa per una durata complessiva di circa 55 minuti, integrando elementi di suspense, colpi di scena e passaggi comici nel pieno rispetto della struttura della fiaba originale, focalizzandosi su temi quali il coraggio, l’attenzione e la capacità di affrontare le difficoltà senza perdere fiducia in sé stessi.

L’appuntamento con Cappuccetto Rosso rappresenta la prosecuzione di un progetto artistico più ampio, volto ad avvicinare i nuclei familiari all’esperienza teatrale durante il periodo estivo nel centro cittadino. L’accesso all’area del giardino, situato in Via Oberdan 15 a Gorizia, è regolato da un biglietto unico al costo di 5 euro. La biglietteria sarà attivata direttamente sul luogo dell’evento a partire dalle ore 19.45. Gli organizzatori hanno inoltre predisposto una soluzione logistica in caso di condizioni meteorologiche avverse, prevedendo il trasferimento dello spettacolo all’interno della sala concerti dello stesso Palazzo de Grazia per garantire la continuità della manifestazione.

articolo di Carlo Mattei

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