17 agosto 2026 – 10:40 – Gorizia, il Ferragosto in centro storico premia la scelta di un’offerta culturale diffusa su tutta la giornata: tra il Castello aperto gratuitamente, la Digital Art Gallery presa d’assalto fin dalle prime ore, il concerto sold out a Palazzo De Grazia e le mostre di Erpac e Palazzo Coronini, la città ha risposto con presenze che confermano un trend già consolidato negli ultimi anni. Chi resta in città durante le festività agostane non lo fa per mancanza di alternative, ma per una proposta che ormai si è ritagliata un pubblico fedele, italiano e straniero.
Il Ferragosto 2026 a Gorizia, il primo dopo l’anno da Capitale europea della cultura condivisa con Nova Gorica, ha confermato il gradimento di cittadini e turisti per un’offerta culturale distribuita lungo l’intera giornata. Il Castello, aperto gratuitamente per l’occasione, ha registrato oltre 500 presenze nel giorno di Ferragosto e più di 300 in quello precedente. Numeri ancora più significativi per la Digital Art Gallery, meta ormai abituale dei visitatori goriziani, che ha superato le 982 presenze con code di curiosi già in attesa prima dell’apertura.
Il momento clou della giornata è stato il concerto gratuito di Ferragosto a Palazzo De Grazia, curato dal maestro Claudio Pio Liviero: tutto esaurito per l’esibizione della Gone with the Swing – Big Band diretta da Raoul Nadalutti, che ha proposto un repertorio ispirato alle grandi orchestre jazz americane degli anni ’30 e ’40. L’appuntamento rientra nel cartellone estivo di “Note in città” e ha richiamato spettatori giunti appositamente da Strasburgo e Monaco di Baviera.
“L’offerta culturale è stata variegata, spalmata su tutta la giornata e per tutti i gusti, in una Gorizia che non si è fermata a favore dei cittadini e dei turisti che vivono la città, il tutto come un’ottima opportunità per fare sinergia tra diversi Enti”, ha commentato Fabrizio Oreti, assessore alla Cultura della giunta Ziberna. L’assessore ha sottolineato come l’iniziativa comunale non sia rimasta isolata: “Non ci sono state solo le attività del Comune, perché ho avuto modo di confrontarmi anche con i Musei dell’Erpac che sono stati aperti per le visite alle mostre a Palazzo Attems, anche loro hanno registrato tanti visitatori, italiani e stranieri, per le mostre in atto”. Nella stessa ottica è stato aperto anche Palazzo Coronini, che ha accolto quanti hanno voluto approfondire un patrimonio definito da Oreti “unico nel cuore della città”.
L’assessore ha ricordato come questo modello di offerta culturale sia il frutto di un lavoro di alcuni anni: “Da qualche anno abbiamo messo a sistema una offerta che sta riscuotendo notevole successo, basti pensare al concerto di Ferragosto dove il maestro Liviero organizza anche il brindisi a fine serata che chiude la festa per l’estate”. Per Oreti si tratta della conferma di una tendenza precisa: “È la prova provata che esiste un target che va in controtendenza con coloro che si recano al mare o in montagna, perché cresce la curiosità nel voler scoprire la città anche dopo l’anno della capitale europea della cultura, non ultimo ricordo che queste iniziative sono un importante supporto a favore del tessuto economico cittadino, visto che chi giunge a Gorizia poi dopo le visite normalmente mangia ed acquista ciò che può offrire la città”. L’assessore ha infine collegato questi risultati ai dati più recenti diffusi da Promoturismo, che confermano l’attrattività della città come “la migliore risposta al lascito che abbiamo ottimizzato con GO!25”.
articolo di Carlo Mattei


