31 agosto 2026 – 09:00 – Settembre porta a Grado giornate ancora luminose e ritmi meno frenetici, l’occasione ideale per esplorare l’Isola del Sole da una prospettiva diversa e addentrarsi nel cuore della sua laguna. Tra escursioni in barca, visite ai casoni e alle riserve naturali, il pellegrinaggio all’isola di Barbana e i collegamenti marittimi ancora attivi, il mese che si apre offre molteplici modi per conoscere un ambiente che custodisce una parte fondamentale della storia, della cultura e dell’identità gradese.
La laguna di Grado è ben più di un semplice scenario naturale. Con i suoi oltre 9.000 ettari di canali, barene e isolotti, i caratteristici casoni dei pescatori e un ecosistema di grande valore, rappresenta il paesaggio che ha accompagnato la nascita e lo sviluppo della comunità locale, modellandone nei secoli le tradizioni e il rapporto con il mare. Questo patrimonio, che comprende anche due riserve naturali regionali, costituisce oggi uno degli ambienti meglio conservati dell’Alto Adriatico e può essere vissuto attraverso esperienze pensate per farne conoscere natura, cultura e identità.
Il calendario di settembre proposto dal Consorzio Grado Turismo si apre martedì 1° settembre con Bus Natura, l’escursione alla Riserva Naturale Regionale Foce dell’Isonzo – Isola della Cona, che prevede la partenza da diverse zone di Grado, la visita guidata alla riserva e, al termine, un aperitivo al tramonto al Pettirosso, il punto ristoro dell’area protetta. Mercoledì 2 settembre torna invece il Wine&Craft Tour, in programma anche il 9, 16 e 23 settembre: un itinerario che attraversa il centro storico alternando la degustazione di vini friulani accompagnati da crostini alla scoperta delle botteghe artigiane, dal laboratorio orafo alle calzature fino alle ceramiche. Venerdì 4 settembre debutta AstroBike, la nuova esperienza che unisce una pedalata dal centro di Grado all’osservazione astronomica, programmata in coincidenza della luna nuova per sfruttare la minore luminosità del cielo.
La laguna di Grado torna protagonista giovedì 10 e 24 settembre con le visite guidate al Casone di Pasolini sull’isola di Mota Safon, organizzate dal Consorzio Grado Turismo in collaborazione con l’Associazione Graisani de Palù. L’escursione in barca conduce fino al casone scelto nel 1969 da Pier Paolo Pasolini come set per alcune scene del film Medea con Maria Callas, offrendo l’occasione di conoscere da vicino la civiltà lagunare e la tradizione dei casoni.
Un altro modo per entrare nel cuore della laguna è raggiungere l’isola di Barbana, che ospita l’omonimo Santuario mariano e rappresenta da secoli uno dei luoghi più significativi della storia e della tradizione gradese. Raggiungibile via mare durante tutto l’anno e servita per tutto il mese di settembre da collegamenti giornalieri, Barbana offre un’esperienza che comincia già con la navigazione tra canali, barene e isolotti. Una volta approdati, il silenzio, il verde e l’atmosfera raccolta dell’isola invitano a rallentare il passo, tra la visita al Santuario e una passeggiata nella natura. L’esperienza può proseguire anche a tavola, fermandosi per il pranzo al ristorante Al Pellegrino, accanto al Santuario, dove ritrovare i sapori della tradizione locale a partire dal boreto alla graisana, uno dei piatti più rappresentativi della cucina gradese.
La scoperta del patrimonio naturalistico prosegue nell’area orientale della laguna, dove si trovano due delle aree protette più importanti del Friuli Venezia Giulia. La Riserva Naturale Regionale della Valle Cavanata, antica valle da pesca riconosciuta come zona umida di importanza internazionale, ospita oltre 260 specie di uccelli e rappresenta un punto di osservazione privilegiato per conoscere la biodiversità di questo tratto di costa. Poco distante, la Riserva Naturale Regionale Foce dell’Isonzo – Isola della Cona è considerata uno dei principali riferimenti italiani per il birdwatching, con percorsi naturalistici e visite guidate che permettono di osservare numerose specie di avifauna. A caratterizzare il paesaggio contribuiscono anche i cavalli Camargue bianchi, che nel tempo si sono adattati a questo particolare ambiente e rappresentano una delle presenze più riconoscibili della riserva.
A settembre anche i collegamenti marittimi ancora attivi offrono un punto di vista diverso sul territorio, trasformando lo spostamento in un’occasione di scoperta. Navigare da Grado verso Aquileia significa attraversare il paesaggio lagunare dall’acqua, osservando da vicino canali, barene e isolotti prima di raggiungere uno dei più importanti siti archeologici del Friuli Venezia Giulia. Le linee verso Trieste e Lignano Sabbiadoro aprono invece lo sguardo al mare e alla costa, offrendo la possibilità di costruire una giornata tra località diverse lasciando l’auto a terra: un modo lento e sostenibile di muoversi, che rende la navigazione parte integrante dell’esperienza di visita. Tra escursioni, navigazione, riserve naturali e visite alle isole, settembre a Grado si conferma un mese ricco di occasioni per continuare a scoprire la laguna e vivere l’Isola del Sole anche fuori stagione.
articolo di Carlo Mattei


