2 settembre 2026 – 14:00 – Gorizia si prepara a diventare il centro propulsore del dibattito contemporaneo, raccogliendo l’eredità storica di territorio borderless e rilanciando la sua vocazione di spazio di confronto tra culture. In questo contesto prende forma una nuova iniziativa che punta a trasformare la città in un laboratorio culturale aperto, capace di unire riflessione teorica, animazione urbana e coinvolgimento del tessuto sociale ed economico locale. Dal 2 al 4 ottobre 2026 la città ospiterà il nuovo festival “Frontiere – Dove i mondi si incontrano”. L’iniziativa nasce dalla sinergia strategica tra il Gruppo NEM Nordest Multimedia – Il Piccolo, Editori Laterza, la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, il Comune di Gorizia e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura. Il progetto vede inoltre come partner GECT GO e Cassa Rurale FVG, con la collaborazione delle Università di Udine, Trieste e Nova Gorica. L’evento si pone nel solco ideale di GO! 2025, che ha riunito Gorizia e Nova Gorica nella storica esperienza di Capitale europea della cultura, avviando un percorso progettuale di lungo periodo.
La manifestazione parte dalla specificità di Gorizia, terra di passaggi, lingue e identità che hanno convissuto per secoli, dove il concetto di frontiera rappresenta un crocevia di incontri e arricchimento reciproco prima ancora che una linea di separazione. Il cartellone indagherà il tema della frontiera nelle sue diverse sfaccettature, quali separazione e vicinanza, identità e alterità, adottando un approccio multidisciplinare che spazia dalla storia alla geopolitica, dalla filosofia alle scienze e alle arti.
Il programma si articolerà in due assi principali. Gli spazi del Teatro Comunale Giuseppe Verdi ospiteranno le lectio magistralis di autorevoli voci della cultura e della geopolitica, focalizzate sui nodi della contemporaneità: gli equilibri globali, le fratture storiche e identitarie, i confini generazionali ed emotivi, le frontiere del cosmo, la relazione tra maschile e femminile nel linguaggio, la percezione estetica del bello e del brutto, il confronto tra intelligenza naturale e artificiale, oltre alle dinamiche tra Oriente e Occidente.
In parallelo, il centro cittadino sarà animato da Crossroads, il progetto di attivazione territoriale ideato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. Attraverso teatro, musica, danza, cinema, fotografia e sapere artigianale, le performance itineranti faranno riaffiorare le atmosfere della Gorizia tra Ottocento e Novecento lungo strade, piazze, corti, botteghe ed edifici storici.
L’iniziativa vedrà la partecipazione attiva del sistema universitario con gli studenti degli atenei di Trieste, Udine e Nova Gorica, coinvolti in incontri con gli ospiti, percorsi formativi e nel racconto social dell’evento. Il Comune di Gorizia affiancherà la manifestazione integrando musei, biblioteche, librerie e scuole. Con il supporto di Confcommercio, anche il tessuto economico e commerciale parteciperà all’accoglienza con aperture straordinarie, menu, vetrine a tema e aperitivi culturali.
articolo di Carlo Mattei


