3 settembre 2026 – 15:45 – Una città proiettata verso il futuro, forte dei risultati ottenuti con la Capitale europea della cultura e desiderosa di proseguire lungo la strada dell’innovazione, del dialogo e della coesione sociale. È l’immagine di una Gorizia in pieno rinnovamento quella emersa durante la visita istituzionale in Municipio del nuovo Arcivescovo, monsignor Giampaolo Dianin. L’incontro rappresenta un passaggio significativo per la comunità locale, ponendo le basi per una sinergia concreta e duratura tra le istituzioni civili e quelle religiose a beneficio dell’intero territorio.
Il presule, affiancato dal vicario generale dell’Arcidiocesi monsignor Paolo Luigi Zuttion, dal Decano di Gorizia monsignor Nicola Ban e dal portavoce Mauro Ungaro, ha avuto dapprima un colloquio privato con il primo cittadino Rodolfo Ziberna, per poi dialogare con la giunta comunale al completo. Nel corso della riunione, tutti gli assessori hanno presentato le rispettive deleghe e illustrato i settori di intervento della macchina amministrativa. L’iniziativa, priva di precedenti per le sue modalità, è stata promossa per favorire la reciproca conoscenza e definire intenti comuni a favore della cittadinanza.
Il sindaco Ziberna ha espresso grande soddisfazione per la riuscita dell’appuntamento, ricordando come il primo incontro fosse avvenuto in occasione della cerimonia di insediamento in duomo. L’accoglienza nella casa municipale ha permesso di condividere iniziative, percorsi e una visione strategica della città futura, destinata a dare continuità al ruolo di rilievo ricoperto insieme a Nova Gorica nell’ambito di GO! 2025. Come sottolineato dal primo cittadino, al centro del confronto vi sono state la ricchezza culturale del territorio, l’operosità delle realtà di volontariato e le iniziative volte al dialogo, senza trascurare argomenti di natura pratica quali la gestione del verde pubblico, la cura degli spazi di aggregazione e l’efficienza dei servizi erogati sulla base delle concrete esigenze della popolazione, riscontrando da parte dell’Arcivescovo un’ampia disponibilità e una piena convergenza d’intenti.
Da parte sua, monsignor Dianin ha ringraziato per l’invito e ha condiviso un’impressione estremamente positiva dell’impatto con la realtà locale, descrivendo Gorizia come un centro ordinato, pulito e ricco di aree verdi, capace di trasmettere un senso di pace e serenità. Rivolgendosi direttamente alla giunta e al sindaco, il presule ha rimarcato come l’immagine emersa dagli interventi mostri una comunità che si sta efficacemente ripensando, manifestando il desiderio di partecipare attivamente a questo percorso di trasformazione. Ponendo l’accento sul valore della cooperazione, l’Arcivescovo ha evidenziato la centralità delle persone quale obiettivo comune delle istituzioni e, in merito alle tematiche e alle criticità affrontate, ha concluso che Gorizia possiede tutte le caratteristiche per affermarsi come un vero e proprio laboratorio di elaborazione di buone pratiche.
articolo di Carlo Mattei


