4 settembre 2026 – 10:30 – Si apre venerdì 4 settembre un nuovo fine settimana Fuori dal seminato con In\Visible Cities, il festival organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. Una giornata che attraverserà linguaggi e immaginari differenti, portando in città un intreccio di parole, corpi e musica destinato a trovare forme sempre nuove per incontrarsi, tra il palco del Teatro Nuovo, gli spazi di Porta Nuova e Casa Maccari e il cuore pulsante di CasaFestival.
Alle 21 sale sul palco del Teatro Nuovo Massimo Silverio, cantante, autore e musicista nato e cresciuto tra le montagne della Carnia, con una versione speciale del suo concerto “Surtùm”, accompagnata da videoproiezioni originali realizzate per l’occasione. Nel percorso artistico di Silverio, uno dei nomi rappresentativi del nuovo panorama musicale italiano, il folklore della sua terra, l’elettronica e un songwriting fortemente personale si intrecciano in una cifra riconoscibile e fuori dagli schemi. “Surtùm”, termine friulano traducibile come “palude” o “prato acquitrinoso”, diventa qui un luogo immaginario in cui si depositano canti e preghiere, propri e altrui: un viaggio alla ricerca di pace e grazia che è anche una lenta discesa nella natura più oscura dell’uomo, attraverso cui Silverio prova a esorcizzare un presente segnato da violenza e odio. Musica e proiezioni accompagnano così il pubblico dentro un paesaggio insieme intimo e universale.
Uno dei momenti centrali della giornata arriva però già alle 18, a Porta Nuova, dove debutta “Angels’ Orders – The Rilke Project” della compagnia Ivona, nuova produzione realizzata in coproduzione con Quarantasettezeroquattro. Lo spettacolo fa incontrare la danza contemporanea con la poesia di Rainer Maria Rilke, figura legata all’immaginario culturale mitteleuropeo e particolarmente cara alla Venezia Giulia. Punto di partenza è la Prima Elegia di Rilke, che entra in relazione con lo spazio naturale attraversato dal vento, dal respiro e dal suono: non ci sarà alcuna traduzione letterale del testo in movimento, perché la poesia non viene illustrata né raccontata, ma si trasforma in impulso fisico, vibrazione e ritmo grazie al linguaggio fisico della compagnia e alla musica elettronica. Il progetto mette così in dialogo memoria poetica e cultura elettronica, portando Rilke fuori dalla pagina e la danza fuori dai luoghi più convenzionali.
Diverso ancora il modo di partecipare proposto da “Not to Scale” di Tim Etchells e Ant Hampton, in programma alle 16, 17 e 18 a Casa Maccari: niente attori da guardare né un palcoscenico tradizionale, ma coppie di partecipanti sedute a un tavolo che, guidate da una traccia audio, hanno a disposizione soltanto una matita e alcuni fogli bianchi.
Ad arricchire il programma sono inoltre “Segni di Resistenza” di Etnorama, mostra visitabile a CasaFestival dalle 17 alle 20, e “Pas Moi” di Diana Anselmo, alle 19 in Sala Bergamas: la performer queer e sorda, che si esprime in lingua dei segni, interroga la storia ufficiale delle tecnologie del suono e ne sovverte il paradigma audista, aprendo lo spazio a una diversa memoria del corpo e dell’ascolto.
Durante le giornate di Gradisca d’Isonzo, dalle 17 alle 20, In\Visible Cities apre CasaFestival nella storica sede dell’ex enoteca “La Serenissima”: uno spazio ibrido che diventa il cuore del festival, il luogo in cui salutarsi a fine giornata scaricando le energie durante un dj set, prima di darsi appuntamento al giorno successivo.
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. È fortemente consigliata la prenotazione tramite WhatsApp o sms al 328 8535125, indicando nome, cognome, spettacolo e numero di biglietti; eventuali spostamenti d’orario o di location saranno comunicati sui canali social e via messaggio agli iscritti. Spazi e appuntamenti sono stati mappati attraverso icone che rendono immediatamente chiaro il livello di accessibilità degli eventi: per ulteriori informazioni ci si può rivolgere al sito invisiblecities.eu/accessibilita o scrivere a [email protected].
articolo di Carlo Mattei


