23.7 C
Gorizia
venerdì, 19 Agosto 2022

Tassa sulla Pubblicità, Ziberna: Cancellare l’imposta fino al 2022

19.11.2020 – 09:20 – L’imposta sulla pubblicità è dovuta per la diffusione di messaggi pubblicitari effettuati attraverso forme di comunicazione visive o acustiche, in luoghi pubblici o aperti al pubblico o che sia da tali luoghi percepibile. Ai fini dell’imposizione si considerano rilevanti i messaggi diffusi nell’esercizio di un’attività economica allo scopo di promuovere la domanda di beni o servizi, ovvero finalizzati a migliorare l’immagine del soggetto pubblicizzato. L’imposta comunale sulla pubblicità è dovuta in via principale da colui che dispone a qualsiasi titolo del mezzo attraverso il quale il messaggio pubblicitario viene diffuso. È solidalmente obbligato al pagamento colui che produce o vende la merce o fornisce i servizi oggetto della pubblicità.

Per tanto, dopo aver constatato la situazione in cui versano le attività economiche e le piccole medie imprese dell’isontino, il Sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna ha deciso di scrivere al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, al Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, e al Ministro degli Affari Esteri, Francesco Boccia, per presentare la sua proposta di cancellare la tassa sulla pubblicità per i prossimi due anni.

Il commento del Sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna:

‘’Le attività economiche sono al tracollo e i ristori, pur se utili, non sono sufficienti, è più che mai necessario intervenire sulle imposte’’.

‘’Non posso non sottolineare la drammaticità delle condizioni in cui versa il tessuto economico e umano locale – ha commentato Ziberna – con attività, anche storiche, incapaci di far fronte ormai alle spese di base, dall’affitto dei locali alle utenze, allo stipendio dei dipendenti e, di conseguenza, con famiglie che non sanno più soddisfare le necessità più elementari di sostentamento e che sono, per questo, costrette a vivere alla giornata. In tale disastroso contesto – propone Ziberna – ritengo opportuno che il governo prenda in considerazione la possibilità di consentire ai Comuni, qualora essi la ritengano una soluzione utile, la non applicazione dell’Imposta sulla pubblicità per le annualità 2021-2022, con riferimento alle attività che sono state costrette a chiudere o, comunque, a quelle caratterizzate da maggior sofferenza. In questo preciso momento storico – ha concluso il Sindaco – temo infatti che questo ulteriore peso per commercianti ed esercenti non possa che trasformarsi nel ‘’colpo di grazia’’ definitivo per le loro speranze di una seppure minima ripresa futura’’.

Ultime notizie

Dello stesso autore