Il Canto dei Colli porta le tradizioni vocali nel Goriziano

18 giugno 2026 – 17:00 – Con Il Canto dei Colli, il patrimonio musicale torna protagonista nel Collio grazie al Piccolo Opera Festival, che anche per l’edizione 2026 rinnova il proprio impegno nella valorizzazione delle tradizioni popolari attraverso un ciclo di concerti dedicati a culture e repertori provenienti da diverse aree d’Europa. Tre appuntamenti tra Cormòns e Mossa porteranno sul territorio alcune tra le più significative espressioni del canto tradizionale di Georgia, Sardegna e Albania, trasformando chiese e santuari del territorio in luoghi di incontro tra memoria, identità e musica.

Prosegue infatti anche nel 2026 una delle direttrici culturali più riconoscibili del Piccolo Opera Festival: la divulgazione del patrimonio immateriale UNESCO attraverso la musica popolare e tradizionale. Il progetto, inserito nel tema della 19ª edizione del festival dedicata alla “Libertà” senza confini, propone un percorso tra tradizioni vocali che affondano le radici in secoli di storia e che ancora oggi rappresentano una forma viva di trasmissione culturale.

La rassegna “Il Canto dei Colli” prevede tre concerti in programma nel Collio goriziano. Il primo appuntamento è fissato per il 21 giugno alle 20.30 nel Duomo di Cormòns, dove si esibirà l’Ensemble Basiani, ensemble di Stato della Georgia. Il gruppo presenterà il repertorio del canto polifonico georgiano, una tradizione documentata nella regione caucasica almeno dal IV secolo e strettamente legata sia alle liturgie religiose sia ai momenti della vita comunitaria, dal lavoro agricolo alle feste popolari.

Il 25 giugno alle 20.30 sarà invece il Santuario di Santa Maria Regina dei Popoli in Preval, a Mossa, a ospitare il gruppo Tenore Romanzesu Bitti. L’ensemble, formato da quattro giovani cantori under 30 – Claudio Sanna, Salvatore Ena, Giuseppe Crissantu e Andrea Sanna – proporrà il tradizionale canto a tenore della Sardegna, espressione tipica della Barbagia e della Sardegna centrale, attraverso un repertorio che comprende canti religiosi e della tradizione festiva popolare.

La rassegna si concluderà il 28 giugno alle 20.30 nella chiesa di Santo Stefano Protomartire di Giassico, a Cormòns, con l’Ensemble di canti e danze popolari del Teatro nazionale di Tirana. Il gruppo porterà in scena la tradizione dell’iso-polifonia albanese e il patrimonio folklorico delle regioni centrali e meridionali del Paese, attraverso composizioni di carattere poetico e sentimentale tramandate nel tempo come patrimonio collettivo.

Le tradizioni vocali proposte condividono una caratteristica comune: rappresentano forme espressive nate e sviluppate all’interno delle comunità locali, legate a riti religiosi, occasioni di lavoro, celebrazioni, racconti e momenti di socialità. Melodie sacre collegate ad antichi riti liturgici, canti poetici e sentimentali e repertori condivisi durante feste e attività collettive costituiscono un patrimonio culturale che continua a essere oggetto di ricerca e conservazione.

I gruppi ospiti si distinguono infatti anche per l’attività di studio e catalogazione dei canti tradizionali dei rispettivi territori. Un lavoro svolto direttamente sul campo che contribuisce alla salvaguardia di repertori tramandati prevalentemente per via orale e alla conservazione di una memoria musicale che rappresenta un elemento importante della diversità culturale europea.

I biglietti per gli spettacoli sono disponibili sul sito del Piccolo Opera Festival e attraverso il circuito Vivaticket. È inoltre possibile effettuare prenotazioni tramite l’InfoPoint del festival, con sede a Palazzo Strassoldo a Gorizia.

articolo di Carlo Mattei

Ultime notizie

Dello stesso autore