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giovedì, 1 Dicembre 2022

Quando ci si vaccinerà? L’ordine della (non facile) campagna

21.01. 2021 – 10.27 – La tanto attesa campagna vaccinale, in questo primo mese del 2021, ha preso il via in tutta le Regioni d’Italia e proseguirà, come si è potuto osservare con gli ultimi ritardi, non senza ostacoli e cambi di programma, anche nei prossimi mesi e, come già anticipato, sarà un progredire a fasi.
Esiste infatti una gerarchia della vaccinazione, regolata dalla priorità, dunque a seconda del rischio di esposizione alla malattia, comprendendo quindi nella prima parte della campagna operatori socio-sanitari, residenti e personale delle Rsa.
Ultimata questa prima sezione, è il turno degli anziani: già con la fine del mese e l’inizio di febbraio, molte Regioni cominceranno le vaccinazione per gli over 80, che potranno prenotarsi direttamente o attraverso il proprio medico di medicina.

Un piano che, però, a seguito delle diverse peripezie degli ultimi giorni, potrebbe variare a seconda della disponibilità del vaccino.
Tutte le Regioni stanno seguendo passo dopo passo il Piano vaccini anti-Covid del Governo: quindi, sintetizzando, il vaccino viene somministrato innanzitutto a chi deve curare la malattia, e dunque garantire la tenuta del sistema sanitario, e, solo in seguito, il resto della popolazione, divisa anch’essa per categorie di priorità.
Giunti infatti allo step successivo agli operatori sanitari sarà il turno, come già anticipato, degli ultra ottantenni, seguiti poi dagli over 60 e dalle persone con patologie, insegnati, lavoratori essenziali, o comunque con una scala di priorità indicativamente scandita di trimestre in trimestre, fino a giungere al resto della popolazione.

Bisogna inoltre tenere a mente che, per gli under 16, i vaccini non sono ancora stati approvati, quindi risulta complesso poter parlare, o comunque programmare, delle tempistiche precise.
Una vaccinazione ‘di massa’, proprio per le sue caratteristiche, necessiterebbe di una grande disponibilità di vaccini ma, ad oggi, le variabili possibili sono ancora troppo grandi.

[c.c]

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