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giovedì, 8 Dicembre 2022

Il ritorno a scuola del 1 febbraio: data fatidica tra trasporti e capienza in aula al 50%

27.01. 2021 – 11.12 – Mancano ormai pochissimi giorni al tanto atteso ritorno in aula degli studenti delle scuole superiori. A partire da lunedì 1 febbraio, infatti, i banchi dei vari Istituti verranno, dopo una lunga attesa, ripopolati.
Ad accompagnare il risorgere della didattica in presenza in Friuli Venezia Giulia sarà anche una flotta di circa centoventi mezzi privati che affiancherà quelli pubblici per garantire un trasporto scolastico sicuro in tuta la Regione.
La Tpl Fvg, consorzio che riunisce le quattro aziende provinciali di trasporto pubblico, ha contattato circa una sessantina di ditte.
Nei prossimi giorni, sul sito di Tpl Fvg, verrà pubblicata una pagina speciale dedicata ai servizi aggiuntivi per la ripresa della didattica in presenza.
“Nel momento in cui cessano gli effetti dell’ordinanza regionale attuale”, con termine il 31 gennaio, “si rientra a scuola come da Dpcm del 14 gennaio, quindi non serve un’altra ordinanza, perché non è prevista in Friuli Venezia Giulia l’applicazione di misure più restrittive” dichiara l’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen a Il Piccolo.

Nella giornata di ieri, martedì 26 gennaio, è stata inoltre pubblicata una circolare congiunta dell’Ufficio scolastico regionale e della Direzione regionale dell’Istruzione per chiarificare le misure e le precauzioni da render proprie con l’inizio delle lezioni in presenza.
All’interno del documento viene sottolineato come il Dpcm del 14 gennaio abbia predisposto che le “istituzioni scolastiche statali secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, in modo che almeno al 50 per cento e fino a un massimo del 75 per cento della popolazione studentesca delle predette istituzioni sia garantita l’attività didattica in presenza”.
Alcune raccomandazioni vengono fatte anche ai Dirigenti scolastici riguardanti l’uniformazione, a livello regionale, della percentuale di presenza degli studenti nelle
istituzioni scolastiche statali secondarie di secondo grado, sottolineando, visti i dati epidemologici che la Regione, ad oggi, registra, “si ritiene conforme a un principio di responsabilità e prudenza disporre che il rientro dal 1 febbraio, fino a diversa comunicazione, avvenga al 50 per cento della popolazione studentesca.
Solo a seguito di un miglioramento della curva epidemiologica sarà possibile aumentare
progressivamente la suddetta percentuale”.

[c.c]

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